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lunedì 20 aprile 2015

Il Governo taglia...La Lega nasconde!

In questi giorni la nostra Amministrazione ha partecipato alla manifestazione di protesta contro il Governo per i nuovi tagli agli Enti Comunali. Il pannello luminoso ha fatto bella mostra di sé con una evidente scritta contro questa manovra del Governo.

Siamo in sintonia con il Sindaco Serughetti. I tagli ai bilanci comunali possono tramutarsi in tagli ai servizi per i cittadini e questo non è sostenibile in un periodo di crisi come quello attuale.
Il nostro Caro Sindaco però si dimentica sempre di raccontare tutta la verità...lo aiutiamo noi! (forse da rifugiato politico, come lui ha chiesto di diventare, non ha più accesso a tutti i documenti del comune).
Il Governo ha ridotto di circa 150 mila euro i fondi destinati al nostro comune, ma la nostra Amministrazione leghista ha pensato bene di introdurre per la prima volta una nuova tassa locale: l'IRPEF comunale. Dal bilancio di previsione 2014 possiamo leggere che questa nuova tassa porterà nelle casse del comune circa 400 mila euro!

Il Sindaco ha dichiarato che questa tassa era necessaria per compensare i tagli del Governo, ma facendo due conti qualcosa non torna. Il governo taglia 150 mila euro e il comune preleva dalle tasche dei sui cittadini 400 mila euro? Complimenti!
Altro che tagli...qui a lamentarsi non dovrebbe essere il bilancio comunale, ma i cittadini! 
Come si dice Cornuti e Mazziati...dalla Lega!

mercoledì 18 febbraio 2015

La Lega...Ti Frega

Nelle buste paga del 2015 abbiamo trovato una bella sorpresa: l’addizionale comunale IRPEF con aliquota 0,6%. Strano che durante la campagna elettorale di questa estate, l’Amministrazione di Bolgare non si sia sentita in dovere di avvertire i propri cittadini dell’introduzione di una nuova tassa.




A sostegno del Sindaco Serughetti era intervenuto anche il Segretario della Lega Matteo Salvini, che ha recentemente dichiarato: “Se Renzi metterà una sola mezza tassa in più, andremo a Roma con i bastoni”. 
Evidentemente le minacce di Salvini valgono solo per Roma e non hanno potere sugli amministratori della sua Lega.

La scelta di imporre l'addizione IRPEF comunale, secondo quanto affermato dai nostri Amministratori, sarebbe stata dettata dalla volontà di non mettere ulteriormente in difficoltà quelle persone che hanno perso il lavoro. 
Questa motivazione non ci convince per diverse ragioni.
  1. La prima riguarda il fatto che l'IRPEF si applica anche a quei redditi derivanti dagli ammortizzatori sociali (indennità di disoccupazione, cassa integrazione, mobilità...). Quindi chi ha perso un lavoro si trova comunque tassato e se in famiglia non si è il solo ad aver perso il lavoro, la tassa è doppia!
  2. La seconda riguarda che l'IRPEF si applica al reddito e quindi a tutti i componenti della famiglia. Questo determina una tassazione multipla all'interno di una singola famiglia.
  3. La terza è che l'IRPEF, essendo applicata sul reddito, andrà ad incidere particolarmente sui lavoratori dipendenti a reddito certo e fisso. Lavoratori che già hanno particolarmente risentito degli effetti della crisi sul potere d'acquisto del loro salario.

L'IRPEF non si paga con nessun bollettino, non arriva a casa nessuna lettera, non si deve andare in comune per compilare moduli o altro. Direttamente dallo stipendio (cedolino) vengono prelevati i soldi e quasi non ce ne accorgiamo (ecco quello che speravano i nostri “cari” Amministratori). Venti, trenta euro al mese non hanno un peso determinante sullo stipendio, ma se li moltiplicavano per un anno intero si scopre che sono stati prelevati da 150 a 300 euro e più. 


Se avessero voluto davvero aiutare chi ha perso un lavoro, le soluzioni sono semplici:
  1. Ridurre le indennità di carica e usare i soldi risparmiati per aiutare le famiglie in difficoltà.
  2. Spendere con attenzione i soldi pubblici e non buttare dalla finestra migliaia di euro in cause legali perché si è pasticciato con nomine e appalti.
  3. Far eseguire le corrette procedure e non accorgersi dopo 15 anni che le mancate azioni prescritte dalla legge costeranno, ai cittadini di Bolgare (speriamo di no), centinaia di migliaia di euro (vedi area Ex-Icro) 
Nulla di tutto ciò è stato fatto... la verità è che la Lega di Bolgare ha messo le mani in tasca ai suoi cittadini... e (visto i precedenti) userà bene questi soldi?

mercoledì 1 ottobre 2014

La Lega ... ti Frega (2)

La scelta di imporre l'addizione IRPEF comunale, secondo quanto si legge nei commenti e da quanto affermato dagli amministratori, sarebbe stata dettata dalla volontà di non mettere ulteriormente in difficoltà quelle persone che hanno perso il lavoro.
La scelta chiaramente era tra la TASI (tassa sui servizi indivisibili) che si applica essenzialmente sulla casa e l'IRPEF che si applica sul reddito da lavoro.
Questa motivazione non ci convince per diverse ragioni.
La prima riguarda il fatto che l'IRPEF si applica anche a quei redditi derivanti dagli ammortizzatori sociali (indennità di disoccupazione, cassa integrazione, mobilità...). Quindi chi ha perso un lavoro si trova comunque tassato e se in famiglia non si è il solo ad aver perso il lavoro, la tassa è doppia!
La seconda riguarda il fatto che la TASI è una singola tassa applicata alla casa, mentre l'IRPEF si applica al reddito e quindi a tutti i componenti della famiglia. Questo determina una tassazione maggiore all'interno di una singola famiglia.
La terza è che l'IRPEF, essendo applicata sul reddito, andrà ad incidere particolarmente sui lavoratori dipendenti a reddito certo e fisso. Lavoratori che già hanno particolarmente risentito degli effetti della crisi sul potere d'acquisto del loro salario.




A nostro parere la scelta di applicare l'IRPEF e non la TASI deriva dal fatto che la prima è una tassa "nascosta" mentre la seconda è più evidente. L'IRPEF non si paga con nessun bollettino, non arriva a casa nessuna lettera, non si deve andare in comune per compilare moduli o altro. Direttamente dallo stipendio (cedolino) vengono prelevati i soldi e quasi non ce ne accorgiamo. Dieci i quindici euro al mese non hanno un peso determinante sullo stipendio, ma se li moltiplicavano per un anno intero si scopre che sono stati prelevati da 130 a 200 euro e più. La TASI invece prevede una procedura completamente diversa. Si deve emettere un bollettino o si deve andare in comune per sapere quando pagare in un unica o in due rate. Risulta quindi come una tassa in più, mentre l'IRPEF passa e preleva, ma rimane nascosta.
Questa secondo noi è la motivazione vera che ha spinto i nostri amministratori verso l'IRPEF...altro che aiuto a chi ha perso il lavoro! La volontà è di far credere di non aver imposto nuove tasse!

Se avessero voluto aiutare chi ha perso un lavoro, la soluzione era stata proposta da noi già 4 anni fa. Ridurre i costi della politica e usare i 50 mila euro all'anno risparmiati per aiutare le famiglie in difficoltà. Questa proposta è sempre stata bocciata! Allora non ci vengano a dire, oggi, che l'IRPEF serve ad aiutare chi ha perso lavoro!



giovedì 25 settembre 2014

La Lega ... Ti Frega

Nella prossima busta paga ci troveremo la bella sorpresa dell’addizionale IRPEF con aliquota 0,6%. Strano che durante la campagna elettorale di questa estate, l’Amministrazione di Bolgare non si sia sentita in dovere di avvertire i propri cittadini dell’introduzione di una nuova tassa.

Eppure in campagna elettorale era intervenuto anche il Segretario della Lega Matteo Salvini. Salvini recentemente (13 settembre 2014) ha anche dichiarato:
«Se Renzi metterà una sola mezza tassa in più, andremo a Roma con i bastoni». 
Evidentemente le minacce di Salvini valgono solo per Roma e non hanno potere sugli amministratori della sua Lega.



Questa nuova tassa preleverà circa 10 euro al mese dai nostri stipendi (su uno stipendio netto di circa € 1200). L’Amministrazione Serughetti aveva fatto stampare (con i soldi dei cittadini) e distribuire un giornalino “Relazione di fine mandato” in cui si affermava di non aver mai introdotto l’IRPEF comunale e di non aver messo le mani in tasca ai cittadini…tutto vero, ma dopo soli 60 giorni e a rielezione avvenuta…tutto è cambiato!

Nel frattempo la stessa Amministrazione si è affrettata a dire che:
  • per l’anno 2014 verrà azzerata la tariffa per le lampade votive (13 euro all’anno).
  • Non verrà applicata la TASI (tassa sui servizi indivisibili).
  • Verrà diminuita la TARI (tassa sui rifiuti).
Facendo un veloce bilancio ci fanno risparmiare 13 euro all’anno e nel frattempo ci tolgono almeno 130 euro a testa (in caso di due stipendi per famiglia 260 euro). Dovremmo dire grazie?

La scelta di non applicate la TASI e di introdurre l’IRPEF non agevola certo le famiglie. Facendo un rapido conto si può vedere come una famiglia con due redditi e un appartamento di proprietà con la TASI avrebbe pagato circa 100 euro all’anno e con l’IRPEF invece pagherà almeno 250 euro all’anno.


In questi giorni è stato distribuito il bollettino per il pagamento della TARI e rispetto alla tassa sui rifiuti dell’anno scorso non si rileva nessuna diminuzione. Basta guardare un bollettino dell’anno 2013 e uno dell’anno 2014 riferito alla stessa abitazione e senza cambiamenti del nucleo famigliare per scoprire che il minor importo è dovuto alla cancellazione del contributo statale che non è più dovuto. Quindi nessuna diminuzione operata dalla nostra Amministrazione, ma semplicemente un contributo che lo Stato ha tolto.

Recentemente, durante il laboratorio di Idee sulla cultura, l’Assessore Lupini ha informato i presenti che questo inverno non verrà allestito il consueto tendone in Piazza della Vita per le attività culturali che negli ultimi anni avevano caratterizzato il periodo natalizio e non solo. Il motivo è semplicissimo…non ci sono i soldi (riportiamo letteralmente quello che in data 16 settembre 2014 è stato affermato dall’Assessore Lupini).

Quindi da una parte si tagliano le attività culturali e si introducono nuove tasse… ma dall’altra parte non si parla mai di riduzione delle indennità di Sindaco e Assessori, che anche per questo anno rimarranno fissate al livello massimo che la legge consente.

Ci sentiamo profondamente contrari a questo modo di procedere dei nostri Amministratori che chiedono sacrifici ai propri cittadini (e in qualità di cittadini noi riteniamo giusto fare la nostra parte, compreso pagare le tasse), ma loro non sono pronti a sacrificare una parte dei lori privilegi (indennità) in segno di rispetto verso qui cittadini (e sono tanti) che hanno creduto alle loro promesse elettorali e li hanno votati.