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venerdì 12 gennaio 2018

Caro Sindaco ti scrivo...o meglio "rispondo"!

Il 2018 inizia con la ricezione di una Raccomandata A.R. spedita dal Primo Cittadino Luca Serughetti. Pensavamo si trattasse degli auguri di Buon anno. L’Amministrazione Comunale quest’anno ha distribuito il consueto periodico Bolgare InForma  un po' in ritardo (evidentemente si è preferito investire in luminarie e tagliare sull'informazione verso i cittadini…comunque siamo certi che l’anno prossimo, in scadenza di mandato e in previsione delle elezioni amministrative, il giornalino a firma dell’Amministrazione non mancherà di essere redatto e distribuito nei tempi giusti) e ci siamo illusi che il Sindaco volesse farci personalmente gli auguri.

Ci siamo sbagliati.

Come potete leggere la lettera è la risposta alla nostra richiesta di convocazione urgente di un laboratorio di Idee per la Cultura e l’Istruzione e per i Lavori Pubblici con all'ordine del giorno:

  • Cronoprogramma per il nuovo Polo Scolastico (progetto novembre 2006);
  • Malfunzionamento impianto di riscaldamento Scuola Secondaria.


Lettera Raccomandata inviata dal Sindaco al gruppo Progetto per Bolgare e PD


Il Sindaco ci “comunica e precisa” che le funzioni da noi auspicate non sono attuabili con i laboratori di idee.
Per essere poi sicuro che avessimo compreso le funzioni dei Laboratori ci ha allegato il relativo regolamento.

Ovviamente ringraziamo il Sindaco per la cortese risposta, ma nonostante “l’attenta lettura” da lui auspicata, ancora ci sfuggono molti particolari.

Innanzitutto nel regolamento ci pare di leggere questa prescrizione:

“E’ compito preciso dell’Assessore, ogni volta che lo ritiene opportuno e comunque almeno ogni quattro mesi, convocare e coordinare i lavori di ogni Laboratorio di sua competenza e di riferire alla Giunta Comunale le proposte ed i suggerimenti dello stesso.”
Art. 2 REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI LABORATORI DI IDEE

Sarà una nostra sbagliata interpretazione, ma noi capiamo che l’Assessore competente dovrebbe convocare il Laboratorio almeno una volta ogni quattro mesi. Non capiamo come mai l’ultima convocazione del laboratorio di idee Lavori pubblici risale al 18 gennaio 2017 e quella per il laboratorio Cultura e l’Istruzione al 19 ottobre 2015.

In un caso sono passati 12 mesi e nell'altro addirittura più di 2 anni.
Forse dovrebbe essere lo stesso Primo cittadino a dare “attenta lettura” al regolamento e poi anche adeguata attuazione di quanto prescritto. Sbagliamo?

Cosa dovrebbero fare dei semplici cittadini se lo strumento messo a loro disposizione dall'Amministrazione per:
  • Formulare proposte
  • Proporre l’adozione di provvedimenti e misure riguardanti situazioni e attività;
  • Collaborare con l’Assessore in merito ai programmi di governo
Art. 2 REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI LABORATORI DI IDEE

non viene convocato da chi avrebbe il dovere di farlo?

Il Primo Cittadino ci informa anche del fatto che il regolamento non prevede un ordine del giorno per i Laboratori di Idee. Tutto corretto, ma se il regolamento non lo prevede, non significa che è vietato farlo. Infatti come è accaduto per altre convocazioni di Laboratori di Idee l’ordine del giorno è stato previsto e comunicato.

Ordine del Giorno per convocazione Laboratorio di Idee Politiche Sociali. Pubblicato da QuiBolgareNotizie 

Per ultimo, caro Sindaco, noi la ringraziamo di averci comunque dato una risposta alla nostra richiesta, ma come da Lei stesso evidenziato era necessario spedirci una Raccomandata A.R. spendendo i soldi dei cittadini?

Il Sindaco Serughetti critica il Presidente della Provincia Rossi per una Raccomandata spedita alla Prefettura

Lei stesso aveva criticato il Presidente della Provincia Rossi, quando per richiedere il pagamento di circa 1 milione di euro dalla Prefettura aveva speso soldi per inviare una raccomandata.

Raccomandata Spedita dal Sindaco Serughetti e pagata dai cittadini di Bolgare

In questa occasione Lei ha fatto spendere dei soldi ai cittadini di Bolgare per spedirci una raccomandata, quando avrebbe potuto, in modo più elegante e brillante, convocare un laboratorio di Idee e confrontarsi con noi e con i cittadini sullo stato del Polo Scolastico.

Questo è un suo preciso dovere, che Lei continua imperterrito a disattendere.

giovedì 11 febbraio 2016

Laboratorio Idee Ambiente - Una nostra proposta

In occasione della convocazione del Laboratorio di Idee per l’ambiente (11 febbraio’16) con all’ordine del giorno l’organizzazione della Giornata del Verde Pulito, il gruppo Progetto per Bolgare desidera presentare, in ottemperanza all’art. 1 e 2 del Regolamento per la costituzione e il funzionamento dei laboratori di Idee (D.C.C. 31 del 28.09.2009), che riportano:

I Laboratori hanno esclusivamente funzione consultiva e operano specificatamente in termini propositivi, fungendo da tramite tra la Comunità locale e l’Amministrazione Comunale in merito alle singole esigenze che interessano il proprio territorio.
A tale proposito, al Laboratorio sono demandati i seguenti compiti: Formulare proposte; Proporre l’adozione di provvedimenti e misure riguardanti situazioni/attività; Proporre attività di educazione, promozione e informazione; Promuovere e organizzare incontri, convegni, mostre, ecc.; Collaborare con l’Assessore in merito ai programmi di governo.


una proposta che riteniamo e speriamo possa trovare accoglimento da parte dell’Amministrazione comunale.



giovedì 28 gennaio 2016

Amministrati o Comandati? A noi la scelta!

"Amministrare con i cittadini si può. Le pratiche partecipative non sono mai state del tutto estranee alle amministrazioni pubbliche italiane (si pensi alle vicende dei comitati di quartiere degli anni ’70 o, nello stesso periodo, alla nascita degli organi collegiali nelle scuole). Le amministrazioni italiane danno vita a processi partecipativi perché si rendono conto che le istituzioni della democrazia rappresentativa sono spesso insufficienti; perché si trovano di fronte a un società civile reattiva che insorge quando si profilano scelte pubbliche che vengono percepite come minacciose; perché capiscono che il rattrappimento dei partiti politici ha aperto un vuoto che va colmato; perché hanno spesso a che fare con politiche pubbliche che possono essere concretamente realizzate solo se si verifica un contributo attivo da parte dei cittadini-destinatari.
Può capitare che l’invocazione della partecipazione rimanga su un piano retorico. E’ fin troppo facile, per gli amministratori pubblici, affermare che le loro scelte sono state compiute con la più ampia partecipazione dei cittadini, quando in realtà si sono limitati ad aprire un forum su un sito web, ad ascoltare le rimostranze di alcuni comitati o a convocare qualche riunione." (fonte documento Amministrare con i cittadini - Università degli Studi di Torino)

Partiamo da questo breve estratto per dimostrare come a Bolgare la buona e necessaria pratica di "Amministrare con i cittadini" non sia mai stata presa in considerazione da questa Amministrazione che da 20 anni gestisce i soldi pubblici. Non si tenta nemmeno più di mascherare l'assoluta indifferenza rispetto alle esigenze e alle proposte dei cittadini. I dimenticati Laboratori di Idee (convocati senza più rispettare i tempi previsti dai regolamenti, presieduti senza un ordine del giorno, gestiti senza redigere un minimo di verbalizzazione o un riscontro di quanto proposto...) sono l'emblema del menefreghismo che impera nell'Amministrazione Comunale di Bolgare. I cittadini sono ascoltati (magari offrendogli un caffè) solo in concomitanza del voto...una volta passato e stravinto...ci si vedrà tra cinque anni!

Emblema di questo modus operandi è la faraonica opera definita "Nuovo Centro Sportivo" (per noi è un ennesimo campo da calcio). L'eco di Bergamo del 27 gennaio ha pubblicato questa notizia
La Regione Lombardia mette a disposizione (a fondo perduto) 4,5 milioni di euro per realizzare nuovi centri sportivi o riqualificare quelli già esistenti. 
L'Amministrazione di Bolgare invece cosa fa:
SI IMPEGNA A SPENDERE IN 20 ANNI 4 MILIONI DI EURO PER UN SOLO CAMPO DA CALCIO.
Milioni di euro che provengono tutti dal bilancio comunale e quindi dalle tasse pagate dai soli cittadini di Bolgare. Da un parte 4,5 milioni di euro per gli impianti sportivi di tutta la regione (ovviamente non saranno sufficienti per tutti gli impianti, ma garantiranno a chi vince il bando il 50% delle spese ammissibili); dall'altra, Bolgare, che da solo spende 4 milioni di euro!

Chi ha mai avuto la possibilità di sedersi intorno ad un tavolo ed esprimere i propri dubbi su questa opera faraonica e ricevere risposte? I nostri Amministratori ci hanno chiesto se eravamo disposti a sobbarcarci un debito da 200 mila euro l'anno per 20 anni?
Questi soldi non li pagheranno loro, ma li pagheremo noi!

Basta! Noi pretendiamo di essere amministrati non comandati!

DIMISSIONI SUBITO!


lunedì 19 ottobre 2015

Proposte Lab Cultura e Istruzione...spendiamo dove serve!

Il gruppo Progetto per Bolgare da sempre si caratterizza per la sua natura propositiva. Ovviamente quando sono palesi le inefficienze che determinano uno spreco di denaro pubblico, è nostro dovere segnalarle (vedi le decine di migliaia di euro spese in avvocati e le centinaia di migliaia di euro in appalti che mostrano molti dubbi sia in termini di legittimità che di necessità). Non ci fermiamo però alla semplice segnalazione di quello che non va, o di quello che l'attuale minoranza ha più volte giustamente segnalato anche alle autorità competenti. E' per noi prioritaria una risposta politica alle inefficienze riscontrate e quindi ecco motivata la nostra costante e forte richiesta di dimissioni da parte degli attuali amministratori ed ora queste proposte concrete che facciamo in occasione del lab per l'Istruzione e la cultura. Proposte che vanno nella direzione di un impiego dei soldi pubblici per un miglioramento di un servizio pubblico essenziale come la scuola.  

Alla cortese attenzione del Sindaco

SERUGHETTI  LUCA


In occasione della convocazione del Laboratorio di Idee per la Cultura e l’Istruzione in data 19 ottobre 2015, il gruppo Progetto per Bolgare desidera presentare, in ottemperanza all’art. 1 e 2 del Regolamento per la costituzione e il funzionamento dei laboratori di Idee (D.C.C. 31 del 28.09.2009), che riportano:

I Laboratori hanno esclusivamente funzione consultiva e operano specificatamente in termini propositivi, fungendo da tramite tra la Comunità locale e l’Amministrazione Comunale in merito alle singole esigenze che interessano il proprio territorio.
A tale proposito, al Laboratorio sono demandati i seguenti compiti: Formulare proposte; Proporre l’adozione di provvedimenti e misure riguardanti situazioni/attività; Proporre attività di educazione, promozione e informazione; Promuovere e organizzare incontri, convegni, mostre, ecc.; Collaborare con l’Assessore in merito ai programmi di governo.

alcune proposte (in gran parte già conosciute dall’Amministrazione Comunale perché più volte riproposte dalla dirigenza dell’Istituto Comprensivo di Chiuduno in occasione delle richieste per il Piano Diritto allo Studio o dal nostro stesso gruppo presentate in diverse occasioni) che interessano il territorio.

Il polo scolastico è stato interessato da interventi di ristrutturazione e ampliamento, che da troppo tempo si trascinano e si eseguono senza un concreto crono programma.
Riteniamo importante che si riprenda il progetto complessivo originario datato 2006 e che si proceda con regolarità e sollecitudine, anche in base all’andamento demografico delle nascite, che comporteranno aumento di classi nei prossimi anni sia nella scuola Primaria che Secondaria.

In particolare, nella scuola primaria:

  • la costruzione dei nuovi bagni adiacenti al nuovo padiglione. I bagni  esistenti risultano infatti insufficienti nei momenti di intervallo, pre-mensa e post-mensa quando circa 150 alunni devono usarli nello stesso arco di tempo (15’ intervallo e 10’ pre e post mensa);
  • la sistemazione dei locali predisposti al piano superiore. Si segnala che nei prossimi anni scolastici si prevedono classi sempre più numerose e in aumento, per cui i locali più vecchi non sono adeguati ad ospitarle e anche le aule del nuovo padiglione non saranno numericamente sufficienti;
  • la sistemazione dei bagni e del ripostiglio della palestra, non capienti e non a norma.

Nella scuola secondaria:

  • Sono evidenti i segni di inadeguatezza delle strutture e degli impianti, che richiedono continui e importanti interventi di manutenzione straordinaria. Recentemente (15 ottobre 2015) la palestra è stata oggetto di un ennesimo allagamento che ha reso inagibili gli spogliatoi causando disagi sia all’attività scolastica ordinaria sia alle attività sportive pomeridiane e serali. Questi allagamenti o infiltrazioni d’acqua sono comunque una costante che dura da anni. Si propone lo stanziamento di risorse sufficienti a risolvere e non semplicemente tamponare questo grave problema.
  • L’isolamento e coibentazione della struttura e degli infissi. Durante i mesi invernali si assiste ad uno spreco energetico dovuto alla dispersione termica di una struttura in cemento armato e prima di qualsiasi struttura coibentante. Nei mesi estivi (da maggio), in particolare al piano superiore, si registrano costantemente temperature che superano i 30°C.

Per le aree esterne

  • La manutenzione regolare delle aree esterne, che presentano marciapiedi con dislivelli, gradinate di accesso sconnesse, pavimentazione esterna degli ingressi con piastrelle scollate, zone asfaltate con dislivelli che si allagano nei giorni di pioggia, percorsi pedonali dissestati (blocchi di cemento che si staccano). La pessima condizione di queste aree è la causa di molti infortuni degli alunni.
  • Il doveroso completamento dei percorsi pedonali senza barriere di collegamento tra i diversi padiglioni e con il cancello d’uscita. Durante le recenti elezioni amministrative si è assistito a numerose cadute di persone anziane dovute proprio alla mancanza di percorsi pedonali adeguati.
  • L’installazione di due tettoie per gli ingressi degli alunni della primaria (padiglione nuovo e padiglione est), per rendere più sicuro e protetto il passaggio degli alunni e per evitare l’entrata di acqua nei corridoi durante le giornate di pioggia;
  • La sistemazione dell’area verde adiacente alla palestra della primaria e al padiglione sud adibita all’intervallo, dove esistono molti dislivelli e buche e dove manca un pavimento di protezione sotto i giochi presenti;
  • La riapertura del cancellino pedonale che si affaccia sul parcheggio davanti al Municipio, con collegamento al videocitofono (o altra soluzione). Ciò favorirebbe un passaggio più veloce e più sicuro per le classi che devono recarsi alla scuola d’infanzia (in Biblioteca o in Comune, verso il centro del paese) e lo spostamento di personale docente e non che per motivi di servizio deve recarsi in Comune e/o alla scuola d’infanzia.
  • Rendere indipendenti le strutture sportive, molto sfruttate in orario extrascolastico, dal resto della scuola, per evitare intrusioni e danni che ogni tanto accadono, anche perché l’accesso al polo scolastico dopo l’orario delle lezioni è aperto a tutti, vista l’impossibilità di controllare gli accessi e l’andirivieni di sportivi e di persone che possono entrare ad ogni ora dal cancello sempre aperto. Si chiede una valutazione e un progetto per creare un accesso alle palestre indipendente e riservato.

Adeguamento e potenziamento della connessione internet del Polo scolastico. Attualmente risulta una banda massima presso la scuola primaria di Mb 2,86 e presso la scuola secondaria di Mb 1,36 (verifica effettuata con tutte le periferiche spente, tranne quella usata per il controllo e con connessione ethernet). Essendoci circa 40 computer per ogni plesso tra laboratori, pc lim e pc ad uso dei docenti, ma soprattutto essendo per legge entrato in uso il registro elettronico, per il quale ogni docente deve avere sempre una connessione attiva, è evidente come l’attuale connessione non consenta un adeguato svolgimento delle attività didattiche.

La messa in sicurezza di via Italia. Questa strada è utilizzata da moltissimi studenti che a piedi, in bicicletta o accompagnati in auto dai genitori la percorrono nel quotidiano tragitto casa-scuola. Attualmente si possono facilmente riconoscere diversi tratti estremamente pericolosi dovuti a restringimenti di carreggiata, mancanza di pista ciclabile e addirittura mancanza di un marciapiedi. Si propone un completo ripensamento della viabilità, attraverso uno studio serio e non la utilizzando la consueta  improvvisazione che spesso a contraddistinto gli interventi viabilistici (vedi piste ciclabili che finiscono contro dei muri) per consentire un accesso in sicurezza al polo scolastico.

Sosteniamo la proposta di istituzione di Borse di Studio per gli alunni più meritevoli delle classi 3^medie. Questa sarebbe un’iniziativa che promuove le eccellenze e premia gli alunni più volonterosi e più brillanti aiutando le famiglie a sostenere i costi di un’istruzione superiore adeguata alle capacità del proprio figlio.

Riteniamo doveroso invitare l’Assessore competente del Laboratorio di Idee per la Cultura e l’istruzione ad una convocazione conforme all’art. 2 del Regolamento per la costituzione e il funzionamento dei laboratori di Idee (D.C.C. 31 del 28.09.2009), che riporta:

E’ compito preciso dell’Assessore, ogni volta che lo ritiene opportuno e comunque almeno ogni quattro mesi, convocare e coordinare i lavori di ogni Laboratorio di sua competenza e di riferire alla Giunta Comunale le proposte ed i suggerimenti dello stesso.

L’ultima convocazione di questo Laboratorio è datata settembre 2014 (sono passati 13 mesi e non i 4 previsti dal regolamento). L’attenzione, la cura e la qualità con cui un’Amministrazione si occupa dell’istruzione e della cultura della propria comunità, si manifesta anche nelle occasioni di confronto tra chi Amministra e chi è amministrato. Il confronto, a nostro parere, è occasione di crescita e non deve destare timore alcuno.

Sicuri che il Sindaco riporterà fedelmente le proposte qui elencate all’interno della Giunta, cogliamo l’occasione per porgere i nostri più cordiali saluti e restiamo in attesa di una valutazione e risposta su quanto da noi presentato.

Bolgare, 19 ottobre’15
                                                                                 

                                                                                                          x  il Gruppo Progetto per Bolgare 

martedì 21 febbraio 2012

Lab Idee Pubblica istruzione

20 febbraio 2012. Laboratorio di Idee per la Pubblica Istruzione.
Tema principale della riunione è la discussione dei seguenti punti: 
1. Proposta Piano Diritto allo Studio 2012 (scuola primaria e secondaria). 
2. Richiesta finanziamento scuola materna per l’anno 2012. 

Per quanto riguarda il primo punto la richiesta avanzata dalle scuole ammonta complessivamente a circa € 63.500. Questa somma servirebbe a coprire le spese inerenti a: 
o Materiale didattico 
o Iniziative culturali e corsi per alunni, insegnati e genitori 
o Manutenzioni 
o Materiale per le pulizie e farmacia 
o Visite e viaggi di istruzione e trasporto giochi sportivi studenteschi 
o Materiale di facile consumo 

Non mi dilungo nella descrizione analitica di ciascun punto, ben argomentata nel documento di proposta al Piano di Diritto allo Studio, ma mi limito a sottolineare che ciascuna voce concorre a determinare un buon funzionamento del sistema scuola e a migliorare l’offerta formativa rivolta ai nostri ragazzi. L’Amministrazione (rappresentata dall’Assessore Lupini) si è impegnata a garantire i fondi elargiti per l’anno 2011, che ammontano a circa € 44.000. A nostro parere la differenza di circa € 20.000 tra la richiesta e la disponibilità dell’Amministrazione è troppo elevata. Capiamo che in una logica di domanda e offerta non sempre sia possibile coprire le richieste di contributi, ma il Piano di Diritto allo Studio deve essere una priorità di un’Amministrazione. 
Possiamo comprendere la mancanza di fondi, ma allora ci chiediamo perché non si tagliano altre spese invece che tagliare sulla scuola! Da tempo noi proponiamo un taglio alle indennità (circa € 100.000 all’anno) percepite da Consiglieri, Assessori e Sindaco. 
È emersa anche la necessità di un intervento di manutenzione straordinaria in particolare sull’edificio della scuola secondaria. Anche in questo caso abbiamo richiesto che l’Amministrazione dia priorità assoluta a questo tipo di intervento. È nostra convinzione che non si possano spendere € 500.000 euro per “abbellire” una strada e poi ammettere che non ci sono i soldi per intervenire sulla scuola. Interventi che, sottolineo, sono apparsi a tutti i presenti alla riunione di assoluta necessità e urgenza. 
I fondi devono essere trovati, e l’attenzione per la scuola deve essere costante e non una rincorsa a tamponare i problemi. 
Per quanto riguarda il secondo punto, la richiesta avanzata dalla Scuola dell’Infanzia è di circa € 100.000 che l’Amministrazione si è impegnata a coprire. Da parte del Presidente della scuola materna è emersa però la necessità di avere quanto prima spazi aggiuntivi da adibire a nuove aule. La popolazione di Bolgare cresce e l’attuate edificio non sarà in grado di soddisfare tutte le richieste. La proposta dell’Amministrazione è di ampliare l’asilo negli ambienti attualmente occupati dalla Biblioteca, in modo da poter ricavare 3 o 4 nuove aule. La Biblioteca sarà spostata nel nuovo edificio che si dovrà costruire all’interno del polo scolastico. Su questo progetto abbiamo espresso le nostre perplessità. L’asilo ha già subito un ampliamento nel corso dell’anno scorso, e gli spazi esterni sono ormai saturi. Inoltre l’idea di avere aule su piani diversi non ci sembra una scelta adeguata per una scuola dell’infanzia. Abbiamo chiesto se non sia mai stata presa in considerazione la possibilità di costruire un nuovo edificio, magari vicino all’attuale polo scolastico, da adibire a scuola dell’infanzia. La risposta è che non ci sono i fondi. 

Non è una risposta che ci convince. Quando si sono autorizzate le innumerevoli lottizzazioni che hanno caratterizzato gli ultimi 15 anni del nostro territorio, tanto da portare la previsione sulla crescita della popolazione di Bolgare a circa 7.500 abitanti, non si è pensato che anche servizi essenziali come la scuola dovevano crescere di pari passo? I fondi ottenuti dalle lottizzazioni perché non sono stati utilizzati per adeguare in modo congruo i servizi? Non possiamo ora rispondere semplicemente: “non ci sono i fondi”. È giusto che i cittadini sappiano dove sono stati spesi i fondi che c’erano e perché si è scelto di spenderli in una direzione piuttosto che nell’altra. Attendiamo risposte.