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mercoledì 14 febbraio 2018

Anno Nuovo....ma avvocati vecchi! Area ex-Icro...non era tutto sistemato?

In data 15 dicembre 2017 (certe faccende si fanno sempre a ridosso delle feste, chissà perché?) l’Amministrazione di Bolgare si è messa alla ricerca di un nuovo avvocato. Ormai siamo abituati e pensiamo che presto l’Ordine degli avvocati darà un premio a questa Amministrazione per il costante sostegno alla categoria.
Questa volta il motivo riguarda ancora l’area ex-Icro (terreno non ancora edificato in zona piazza della Vita). 

Riportiamo uno stralcio dell’articolo pubblicato da QuibolgareNotizie (Link all'articolo) in data 18 ottobre 2016.
“Per quanto riguarda il terreno sono confermati i vecchi dati, cioè tre punti circoscritti da bonificare - afferma il sindaco - Il più grave è legato alla cisterna del gasolio utilizzato per il riscaldamento della ditta. C'era molto probabilmente una perdita nella cisterna, come spesso accade anche per i privati. Abbiamo dimostrato - continua il sindaco - che l’operato dell’amministrazione è stato corretto e che l’allarme lanciato dalle minoranze 2 anni fa in piena campagna elettorale è stato assurdo e vergognoso, con volantini e manifestazioni sulla piazza, anche con bidoni con simboli radioattivi per spaventare i cittadini. Oggi possiamo dire che è stata una carnevalata anche se in molti si sono preoccupati. Sapevamo dell'assenza di inquinanti e non abbiamo avuto alcun problema ad autorizzare nuove analisi su tutta l'area. 
Certo, rimane lo sconcerto per lo spazio che la stampa ha dedicato 2 anni fa alla vicenda mentre ora, a vicenda chiusa, si è limitata ad un trafiletto invisibile come sempre”.
Ora si potrà finalmente completare l’ultima parte di questa riqualificazione urbana che ha visto trasformata una vasta area in centro paese, utilizzata per la produzione di smalti e vernici, in aree pubbliche quali la nuova piazza della Vita, i parcheggi, le aree verdi, il passaggio pedonale don Carlo Pellegrini e fra poco la pista ciclabile di via italia. Un intervento importante quest’ultimo e previsto dal piano della mobilita ciclistica da poco approvato. Sarà l’occasione per dare il via agli interventi per le piste ciclabili del Piano “Bolgare Onground”. (Quibolgarenotizie ottobre 2016)

Tralasciamo di commentare le opinioni del Sindaco sulla definizione di “carnevalata” rispetto alle azioni intraprese da Progetto per Bolgare che fecero emergere la necessità di bonifica di questa area centrale del paese. Ricordiamo che solo grazie al nostro intervento la Provincia e gli enti di controllo vennero a conoscenza dell’analisi ambientale preliminare eseguita su questo terreno nel 2002. Questo documento incomprensibilmente era stato lasciato a prendere polvere in qualche cassetto del comune di Bolgare invece che essere inviato alla Provincia ( tavolo tecnico del del 7 settembre ’16, in cui la Provincia dichiara, potendo esibire i propri protocolli in entrata quale dimostrazione, di non aver mai ricevuto tale documentazione da parte del Comune di Bolgare.). Quindi, altro che carnevalata...qui qualcuno non ha fatto quanto era tenuto a fare a suo tempo!

Torniamo ad oggi. Ci chiediamo come mai a più 16 mesi di distanza dalle dichiarazioni del Sindaco (ottobre 2016), dove si legge che tutto era stato risolto, ci sia ancora la necessita di arruolare un nuovo avvocato?
Il legale dovrà seguire il procedimento di indagine ambientale e bonifica dell’area ex Icro, in contraddittorio con le parti interessati e con gli Enti sovracomunali competenti, vista l’importanza degli interessi pubblici ed economici in gioco ed altresì il rischio di contenziosi sia con le attuali ditte proprietarie che con i responsabili dell’inquinamento e per seguire l’attività giudiziale della causa n.11808/2016 (Determina 237 del 15/12/2017).
Non ci pare, quindi, che la vicenda si sia conclusa nel 2016…anzi, esistono ancora rischi legati ad importanti interessi pubblici ed economici.


Rileggiamo ancora le dichiarazioni del Sindaco rilasciate nel 2016

“…e fra poco la pista ciclabile di via italia. Un intervento importante quest’ultimo e previsto dal piano della mobilita ciclistica da poco approvato. Sarà l’occasione per dare il via agli interventi per le piste ciclabili del Piano Bolgare Onground”.

Ora vi invitiamo a passare per via Italia durante l’uscita degli alunni dalle scuole per rendersi conto, con i propri occhi, dell’estremo pericolo con cui i ragazzi a piedi e in bicicletta sono costretti a fare la gincana tra le auto in una via stretta, senza corsie, marciapiedi e pista ciclabile.



Abbiamo già chiesto che la messa in sicurezza di via Italia fosse una priorità. Abbiamo fatto proposte (link alla proposta di Progetto per via Italia), ma tutto è rimasto come è, e le tanto promesse piste ciclabili sono rimaste solo sulla carta!


Questo nuovo avvocato ci costerà altri 5 mila euro (Determina 237 del 15/12/2017), ma la nostra Amministrazione non dimentica i suoi cittadini e le promesse del Sindaco sono sempre elargite gratuitamente! Speriamo che non ci siano troppi cittadini disposti ad accontentarsi!


sabato 22 ottobre 2016

Ce l'abbiamo fatta...Progetto porta a casa una bella vittoria per Bolgare

Grazie al nostro intervento Bolgare si può riappropriare dell’area ex-Icro. Riappropriare non solo dell’area, ma anche della tranquillità di avere un terreno bonificato e, ora possiamo dirlo, privo di rischi per la salute e per l’ambiente. 

Il 27 settembre del 2013 il gruppo Progetto per Bolgare aveva richiamato l’attenzione degli Enti Provincia di Bergamo, ASL, ARPA sulla volontà espressa dell’Amministrazione Serughetti di adottare una Variante per il Piano Esecutivo che riguardava proprio l’area in cui sorgeva il complesso industriale Icro Didonè spa.

A seguito della nostra segnalazione l’ASL ritenne necessaria la convocazione urgente di un tavolo tecnico. Al tavolo tecnico la Provincia di Bergamo venne a conoscenza per la prima volta di un’indagine ambientale preliminare risalente al 2002, in cui si rilevava la presenza di contaminazione al suolo e di un supero dei limiti di Cromo nelle acque sotterrane (contaminazione da Cromo pari a 1.374,7 μg/l  rispetto al valore limite di legge pari a 50 μg/l). Sempre a questo tavolo tecnico apprese anche che circa il 50% dell’area in cui sorgeva il complesso industriale era già stata oggetto di riqualificazione residenziale (attuale Piazza della Vita e complessi commerciali e residenziali confinanti). Sull'intera  area la Provincia evidenziò che non erano mai state fatte indagini in contradditorio e pretese quegli approfondimenti che hanno poi portato all'attuale bonifica dell’area.

Senza il nostro intervento, oggi avremmo un’area edificata senza alcun intervento di bonifica. Chi afferma (Sindaco Serughetti) che “non ci sono mai stati rischi” si deve assumere la piena responsabilità delle proprie affermazioni e anche delle proprie azioni.
Questo documento di ARPA  



riporta le conclusioni di un campionamento sull’area (marzo 2014) ed evidenzia la non conformità del terreno campionato (Cromo riscontrato 1324 a fronte di un limite di legge di 150 mg/kg ss).
Si sottolinea poi la necessità di effettuare nuove indagini (in particolare su un vecchio pozzo utilizzato dalla Icro) perché questo potrebbe essere possibile fonte di veicolazione della contaminazione. 

Progetto per Bolgare non ha mai affermato che l'acqua potabile del pozzo di via Italia fosse inquinata, ma nessuno, senza le necessarie procedure di campionamento, poteva affermare che ci fossero ZERO RISCHI.
Soprattutto se chi afferma ciò era già a conoscenza della contaminazione rilevata nel 2002 e non aveva inoltrato la comunicazione agli Enti competenti. 
Perché, Sindaco Serughetti, il comune di Bolgare nel 2002 non inoltrò alla Provincia l’indagine ambientale che evidenziava la contaminazione dell’area? Su questo punto la stessa Provincia ha depositato un esposto alla Procura della Repubblica.

Purtroppo siamo abituati alle falsità raccontate dal nostro Sindaco e dagli inviati di Quibolgarenotizie (inviati da chi?), ma ora finalmente possiamo dire di aver ottenuto quanto da noi richiesto: la bonifica dell’area e la sicurezza che non ci saranno futuri problemi per la salute e per l’ambiente.

Per l’area da edificare ora si procederà alla realizzazione della Variante al Piano Esecutivo D1/3A.
Tale Variante va a stravolgere l’impianto planimetrico/funzionale di quella che era l’ipotesi originaria presentata dall'allora Amministrazione nel 2002 (vedi foto allegate).


Progetto del 2002


Variante del 2013


Nella nuova Variante si aumenta la superficie destinata a commerciale/terziario che determina, conseguentemente, l’incremento delle metrature destinate alla sosta veicolare ed una forte riduzione delle aree a verde. Questo dovrebbe rispecchiare un desiderio di chi costruisce, ma non rappresentare l’obiettivo di chi amministra il Paese. O forse, per motivi a noi ignoti, desideri e obiettivi sono in questo caso in sintonia? E perché?

È veramente necessario l’inserimento di ulteriori metrature destinate a commerciale/terziario quando, in altre zone del paese, permangono, ormai da tempo, degli spazi commerciali vuoti? Con la decisione di centralizzare aggiuntive attività commerciali attorno a “Piazza della Vita” non si rischia di penalizzare altre aree del paese?

Riteniamo che la proposta originaria del 2002, con più verde e spazi per la sosta non destinati a nuove attività commerciali sia sicuramente da privilegiare. Un’area così vicina al Polo Scolastico potrebbe essere una piccola valvola di sfogo per i tanti genitori, che soprattutto nelle giornate di pioggia, sono oggi costretti a ricorrere ad un parcheggio selvaggio e pericoloso presso le strade limitrofe alla scuola.



giovedì 13 ottobre 2016

Piazza della Vita...La Provincia mette una pezza!

La questione dell’area ex-Icro appare tutt’altro risolta. A seguito di un incontro tra il Presidente della Provincia di Bergamo, i tecnici del comparto ambiente della Provincia e i rappresentanti del gruppo Progetto per Bolgare e del Circolo del PD di Bolgare (incontro avvenuto il 7 settembre 2016), possiamo aggiornarvi sugli ultimi sviluppi di questa complicata vicenda.


L’ultima Conferenza di Servizio (29 luglio 2016 ) ha dato il via alla procedura di bonifica dell’area non ancora edificata. Procedura di bonifica che solo grazie alla nostra segnalazione fatta nel 2013 agli enti ARPA - ASL- Provincia garantirà che l’area non rappresenti un possibile problema ambientale nel futuro. Ci fa sorridere (ma è un amaro sorriso) ricordare che l’attuale Vice Sindaco Redolfi  in Consiglio Comunale (2013) ci aveva apostrofati come “i soliti ritardatari” affermando che tutte le procedure che riguardavano l’area ex-Icro erano già state fatte e, a conferma di ciò, aveva sventolato sotto i nostri occhi un documento che si è rivelato essere non attinente alla questione inquinamento del terreno e acqua e quindi…inutile!


Le analisi sui campioni di aria indoor effettuati nei locali interrati dell’area già edificata hanno dato esiti conformi alla normativa e quindi si è deciso di non procedere con ulteriori carotaggi. Ancora oggi, però, non si ha nessuna documentazione relativa alle operazioni di dismissione degli edifici, degli impianti, della movimentazione del terreno e delle 19 cisterne presenti nell’area ex-Icro dove oggi fa bella mostra di sé Piazza della Vita. L’impresa che effettuò le demolizioni e lo sbancamento (con relativa rimozione delle 19 cisterne che contenevano circa 350 mc di solventi e resine) ha informato la Provincia di aver operato a seguito di regolari concessioni edilizie rilasciate dal Comune di Bolgare, ma non ha fornito la documentazione completa a dimostrazione della corretta bonifica e smaltimento delle cisterne, del loro contenuto, dei terreni sottostanti, così come previsto dalla legge.  


Finalmente i nodi cominciano ad arrivare al pettine. Per quale motivo il Comune di Bolgare nel 2002 ha concesso i permessi di demolizione, rimozione del terreno e successiva edificazione senza prima dare avvio alle necessarie procedure di bonifica per la riconversione di un'area a rischio che da industriale diventava residenziale? Eppure il Comune di Bolgare era già  in possesso di una relazione sull’area che riportava un’elevata contaminazione da Cromo della falda acquifera e alcune zone con terreno inquinato. Il Sindaco Serughetti (che nel 2002 era Vice Sindaco) ha affermato in Consiglio Comunale (26 marzo 2016) che il Comune di Bolgare aveva inoltrato tutta documentazione  sull’area ex-Icro (compresa la relazione che riportava la contaminazione) agli Enti di controllo e in particolare alla Provincia e di non aver ricevuto risposte. Purtroppo il Sindaco Serughetti si dice impossibilitato a dimostrare questo invio e contrariamente a quanto afferma, sia ARPA che ASL che Provincia da noi più volte interpellati e per quanto riguarda la Provincia ribadito nell’incontro del 7 settembre ’16, affermano (e possono esibire i proprio protocolli in entrata quale dimostrazione) di non aver mai ricevuto tale documentazione da parte del Comune di Bolgare.


Che fare? Da parte nostra ci sentiamo di ringraziare la Provincia di Bergamo, intervenuta tardivamente a causa della omessa informazione da parte della nostra Amministrazione che ha determinato il degrado di quest’area per più di un decennio, ma che grazie al proprio intervento ha garantito la messa in sicurezza di un’area centrale di Bolgare e, lo ricordiamo, di pertinenza del pozzo di via Italia (pozzo da cui si preleva l’acqua che esce dai nostri rubinetti). Nel 2013 abbiamo inviato alla Procura un esposto denuncia per chiedere che si facesse luce sulle responsabilità e sugli interessi pubblici e privati che questa vicenda potrebbe nascondere. Oggi, alla luce degli esiti che confermano la correttezza delle nostre azioni, ci riserviamo di sollecitare l’attenzione del Procuratore della Repubblica ai fini di avere chiarezza sulle vicende, ma anche sugli eventuali interessi legati alla mancata bonifica dell’area ex-Icro su cui ora si trova Piazza della Vita.

Pensare ai tanti soldi pubblici spesi in questi 14 anni (azioni legali, avvocati, operazioni di indagine…) perché nel 2002 non si fece ciò che si doveva ci fa arrabbiare e restiamo convinti che chi è responsabile di tutto ciò debba risarcire i cittadini di Bolgare e poi darsi a vita privata, perché i soldi pubblici devono essere usati solo per un interesse pubblico e non per altro!

Questi sono i fatti, le chiacchiere (comprese le offese che il Gruppo Progetto per Bolgare subì quando fece emergere questo problema, "indegni di essere bolgaresi", "meschini", "senza palle" così fummo apostrofati dalla pagina facebook di Quibolgare notizie) le rimandiamo integralmente al mittente (e al mandante). Chi usa l'offesa e la propaganda (affermare che il problema della'area ex-Icro  dato dalla cisterna di gasolio in uso all'azienda, per delle perdite naturali, che ogni cisterna di questo tipo può causare" fa veramente credere che chi scrive non abbia la minima idea dei fatti o sia in totale malafede) è solo perché non ha argomenti validi a sostegno delle proprie azioni. 

Invitiamo i cittadini di Bolgare a valutare attentamente chi chiacchiera per interesse personale e chi ha a cuore il proprio paese.

martedì 6 settembre 2016

Area ex-Icro - cosa c'è di nuovo?

Nel 2013 la maggioranza ci disse che avevamo preso un granchio e il Sindaco affermò che non c’era nessun rischio. Oggi a distanza di oltre 3 anni dal nostro intervento e 13 anni dalla riconversione dell’area, ARPA, Provincia, ASL sono ancora impegnate nel chiedere al Comune di Bolgare un’indagine ambientale anche sull’area già edificata e un intervento  di bonifica sull'area che è risultata essere contaminata. Il centro di Bolgare nel frattempo rimane tristemente un cantiere abbandonato e cadente.

Oggi (6 settembre 2016) all'interno dell'area si stanno eseguendo dei lavori di movimento terra. 





Siamo, purtroppo, stati abituati a lavori eseguiti senza le dovute autorizzazioni (ci stiamo ancora chiedendo dove sia finita tutta la terra movimentata negli anni e che fine abbiamo fatto le vecchie cisterne che erano interrate sotto l'area già edificata) e stiamo ancora aspettando di capire il perché questa area non sia stata bonificata nei modi e nei tempi corretti...vorremmo, finalmente, da parte di questa Amministrazione un minimo di trasparenza e informazione. 

Quali lavori si stanno eseguendo?
A che punto è la procedura di bonifica?
Quando si potrà avere un'area centrale del paese decente e non un terreno contaminato e un cantiere abbandonato?

Attendiamo una gentile risposta da parte del Sindaco Serughetti.


lunedì 15 febbraio 2016

Laboratorio di Idee Lavori pubblici - Una nostra proposta

In occasione della convocazione del Laboratorio lavori pubblici (15 febbraio’16) con all'ordine del giorno Piano Piste Ciclabili, il gruppo Progetto per Bolgare desidera presentare, una proposta che riteniamo e speriamo possa generare occasione di riflessione da parte dell’Amministrazione comunale.

Tale proposta riguarda la messa in sicurezza di via Italia, strada utilizzata da tantissimi ragazzi nel tragitto casa - scuola.

venerdì 17 aprile 2015

Campagna "Chiedo Responsabilità anch'io"


Prima di preoccuparsi di chiedere lo status di rifugiato politico, il nostro caro Sindaco Serughetti, dovrebbe spiegarci i retroscena della vicenda area ex Icro. Per una volta risponda pubblicamente alle domande e ci dica chi si deve prendere la responsabilità di non aver avviato la necessaria procedura di bonifica di un'area contaminata che ora è già abitata e frequentata e parzialmente abbandonata da 12 anni?

domenica 22 marzo 2015

Area Ex-Icro...è ora che i nodi vengano al pettine!

Finalmente chiarezza...

E' trascorso quasi un anno dalla nostra prima richiesta (Aprile 2014) di convocazione di un Consiglio Comunale con all'ordine del giorno la questione della bonifica area Ex-Icro. Apprendiamo con soddisfazione che nonostante i continui tentativi del Sindaco Serughetti di evitare la questione (tentativi che erano sfociati anche in patetici e continui insulti nei nostri confronti utilizzando la fedele pagina Facebook di QuiBolgareNotizie), è arrivato il momento in cui il Sindaco dovrà dare alcune risposte ai sui cittadini (suo malgrado...).

Giovedì 26 marzo è stato convocato un Consiglio Comunale con questi punti all'ordine del giorno


Durante la campagna elettorale (17 maggio 2014) il Sindaco scriveva e affermava questo:


Tralasciamo le consuete offese al nostro gruppo, ma passiamo alla sostanza: 
  • Prima afferma che l'eventuale inquinamento dell'area ex-Icro è da imputare a Progetto (non si capisce il perché). Poi precisa che per un'azienda degli anni 50 è un miracolo che la contaminazione sia quella riscontrata. Quindi chi amministrava nel periodo di attività della ditta aveva ben fatto il proprio dovere...è chi è venuto dopo che non ha applicato le procedure previste dalla legge per la bonifica di aree ex-industriali.
Quello che è paradossale arriva subito dopo:
  • Il sindaco afferma ZERO RISCHI.
Ci chiediamo come mai il Sindaco faccia un'affermazione così inopportuna, se era già a conoscenza delle analisi fatte da ARPA (datate 12 marzo 2014 di cui riportiamo le conclusioni):


In queste conclusioni si evidenzia la non conformità del terreno campionato (Cromo riscontrato 1324 a fronte di un limite di legge di 150 mg/kg ss).
Si sottolinea poi la necessità di effettuare nuove indagini (in particolare su un vecchio pozzo 
utilizzato dalla Icro) perché questo potrebbe essere possibile fonte di veicolazione della contaminazione. Nessuno ha mai affermato che l'acqua potabile del pozzo di via Italia è inquinata, ma nessuno può per ora affermare che ci siano ZERO RISCHI.

Prima il nostro Sindaco Serughetti (offendendo chi ha avuto il coraggio di far emergere una situazione non solo potenzialmente pericolosa per l'ambiente e per la salute dei cittadini, ma anche poco chiara dal punto di vista delle responsabilità penali) afferma che ci sono ZERO RISCHI, poi (a rielezione avvenuta) veniamo a sapere che c'è il CONCRETO RISCHIO, (confermato anche dai funzionari della Provincia di Bergamo che abbiamo incontrato il 23 dicembre 2014) che tutti i costi (certamente non esigui) dell'eventuale procedura di bonifica siano a carico dei cittadini di Bolgare!

Ricordando che la partecipazione dei cittadini ai Consigli Comunali è sempre libera e auspicabile, invitiamo tutta la cittadinanza ad assistere al Consiglio Comunale del 26 marzo ore 20,30 presso la Sala Consiliare. Sarà l'occasione per sentire quali saranno le risposte ufficiali dell'Amministrazione Serughetti sull'intera vicenza che ruota attorno alla mancata procedura di Bonifica dell'area Ex-Icro.

giovedì 15 gennaio 2015

Ex-ICRO, perché tanto timore nell'informare i cittadini?

Riteniamo di dover dare alcune precisazioni in merito alla vicenda Piazza della Vita (zona ex-ICRO).
Leggiamo da QuiBolgareNotizie le motivazioni che hanno portato questo importante mezzo di informazione a non pubblicare alcuni documenti che erano stati messi alla sua attenzione.
QuiBolgareNotizie scrive:

"Teniamo a precisare che "QuiBolgare Notizie", non entrerà mai, nelle diatribe e polemiche, tra liste Politiche e Amministrazione. Ribadiamo che non abbiamo nessun interesse personale da difendere, e nemmeno politico. La pagina ha le sue linee guida da seguire, scelta, fatta all'inizio di questa avventura.

Ricordiamo agli amici di QuiBolgareNotizie che non siamo certo noi a tirarli per la giacchetta all'interno di dispute politiche, ma che proprio in merito ad un nostro volantino informativo (documentato e firmato) inerente ai mancati interventi di bonifica della zona ex-ICRO, QuiBolgareNotizie ha pubblicato questo post (in piena campagna elettorale).


Ricordiamo anche che la questione di Piazza della Vita non ha nulla di politico, ma si tratta di informare i cittadini che le analisi effettuate da ARPA hanno confermato la contaminazione dell'area e del concreto pericolo che tutti i costi delle procedure di bonifica potrebbero essere messe in carico al Comune di Bolgare (a noi cittadini). Ci domandiamo non è doveroso informare i cittadini di questo? Non è doveroso chiedersi di chi è la responsabilità di questa vicenda?

QuiBolgareNotizie poi, nel pubblicare i messaggi privati ricevuti ha "dimenticato" di riportare il suo primo messaggio di risposta. Lo riportiamo noi:



QuiBolgareNotizie scrive: "appena possibile preparo e pubblico"

Per concludere, cari amici di QuiBolgareNotizie siete stati voi a dirci che avreste pubblicato, da parte nostra non è arrivato nessun attacco nei vostri confronti, certo un po' di rammarico nel constatare che avete repentinamente cambiato linea di condotta...ma ne avete tutto il diritto, assumetene però anche la responsabilità, senza cercate di cambiare le carte in tavola.



venerdì 2 gennaio 2015

Prima Tegola per l'Amministrazione Serughetti

Avevamo detto che il vaso di Pandora era stato scoperchiato e la prima tegola non ha tardato a cadere sull'Amministrazione del Sindaco Serughetti.
Durante la campagna elettorale (17 maggio 2014) il Sindaco scriveva e affermava questo:

Tralasciamo le consuete offese al nostro gruppo, ma passiamo alla sostanza: 
  • Prima afferma che l'eventuale inquinamento dell'area ex-Icro è da imputare a Progetto (non si capisce il perché). Poi precisa che per un'azienda degli anni 50 è un miracolo che la contaminazione sia quella riscontrata. Quindi chi amministrava nel periodo di attività della ditta aveva ben fatto il proprio dovere...è chi è venuto dopo che non ha applicato le procedure previste dalla legge per la bonifica di aree ex-industriali.
Quello che è paradossale arriva subito dopo:
  • Il sindaco afferma ZERO RISCHI.
Ci chiediamo come mai il Sindaco faccia un'affermazione così importante, se era già a conoscenza delle analisi fatte da ARPA (datate 12 marzo 2014 di cui riportiamo le conclusioni):


In queste conclusioni si evidenzia la non conformità del terreno campionato (Cromo riscontrato 1324 a fronte di un limite di legge di 150 mg/kg ss).
Si sottolinea poi la necessità di effettuare nuove indagini (in particolare su un vecchio pozzo 
utilizzato dalla Icro) perché questo potrebbe essere possibile fonte di veicolazione della contaminazione. Nessuno ha mai affermato che l'acqua potabile del pozzo di via Italia è inquinata, ma nessuno può per ora affermare che ci siano ZERO RISCHI.

Altro che ZERO RISCHI, caro Sindaco Serughetti! E tu conoscevi benissimo la situazione quando affermavi le stupidaggini che riportano il tuo post del 17 maggio! Sei tu che ti devi VERGOGNARE! Prima hai pensato alla tua rielezione, per la tutela del territorio e della salute dei cittadini...AMEN! Che coraggio sostenere che la parola d'ordine di questa Amministrazione è Bolgare sostenibile! 

Non è finita qui...ora arriva la ciliegina sulla torta:
Ecco la lettera con cui il Comune di Bolgare dà mandato ad un avvocato per sbrigliare la situazione dell'area ex-Icro:


Tralasciamo il fatto che i 2000 euro che (per ora) si dovranno dare a questo avvocato sono chiaramente a carico dei cittadini, ma la cosa assurda è che il Comune afferma che c'è il serio rischio che gli oneri per un'eventuale procedura di bonifica dell'area possono essere accollati proprio al Comune (traduzione a noi cittadini)! 
Questa è proprio bella! Prima il nostro Sindaco Serughetti (offendendo chi ha avuto il coraggio di far emergere una situazione non solo potenzialmente pericolosa per l'ambiente e per la salute dei cittadini, ma anche poco chiara dal punto di vista delle responsabilità penali) afferma che ci sono ZERO RISCHI, poi (a rielezione avvenuta) veniamo a sapere che c'è il CONCRETO RISCHIO, (confermato anche dai funzionari della Provincia di Bergamo che abbiamo incontrato il 23 dicembre 2014) che tutti i costi (certamente non esigui) dell'eventuale procedura di bonifica siano a carico dei cittadini di Bolgare!

Che dire...VERGOGNA?  Onestamente ci pare un po' poco. In Italia sono pochi gli UOMINI  e ancora meno i politici, che hanno il coraggio di dire: HO SBAGLIATO, MI DIMETTO!  

martedì 30 dicembre 2014

Palle...di Natale

Nervosetti e rancorosi i nostri amici della Maggioranza. Evidentemente in pentola stanno bollendo questioni che preferiscono evitare di commentare e quindi la cosa più semplice è attaccare non la minoranza, ma Progetto per Bolgare. A noi pare che, nonostante il 70% di cui vanno giustamente orgogliosi, si stia scoperchiando il vaso di Pandora e le conseguenze per gli amici della maggioranza saranno serie. Le questioni Ex-ICRO e la legittimità degli incarichi di progettazione del nuovo centro sportivo, sono oramai sul tavolo non solo del comune e degli Enti di controllo, ma anche della Procura della Repubblica (esposto zona ex-ICRO). Noi attendiamo, ma lasciateci dire con un tocco di ironia che c'è chi ha le Palle...al piede e chi invece le ha dove devono stare, per dire e scrivere le cose come sono, nonostante si pestino i piedi a chi comanda in quel momento. Sempre palle sono, ma che differenza!





lunedì 28 luglio 2014

Area Ex-Icro...Perchè non c'è informazione?



Riportiamo integralmente quanto pubblicato dal gruppo Spazio Comune Lista Civica Bolgare:

"Area ex ICRO… Tutto rimandato a Settembre!

Il Tavolo Tecnico relativo all’area ex-ICRO, riunitosi martedì 22/07/2014, non ha portato nessun elemento nuovo per poter meglio approfondire la questione della bonifica dell’intera area. Crediamo che sia importante fare un passo in avanti su tale vicenda; innanzitutto per fare chiarezza, in termini di responsabilità, e poi per poter offrire una corretta informazione alla cittadinanza sulle condizioni ambientali dell’area.
Quello che possiamo constatare, dalla lettura del sintetico verbale, è che:

- per l’area già edificata, ancora una volta, gli Enti richiedono necessaria una Indagine Preliminare, come peraltro richiesto per ben due volte negli incontri precedenti… Perché non si procede?!

- per l’area non edificata invece si rende necessaria l’attivazione della procedura di monitoraggio definita dall’art. 242 del D.lgs. 152/2006 e dal D.G.R. 2838/2006. Obiettivo di tale procedura è rivelare l’assetto geologico e idrogeologico del sito, verificare la presenza o meno di contaminazione nei suoli e nelle acque e sviluppare un modello concettuale del sito. Per tale iter è richiesto il rispetto dei tempi definiti dalla normativa!

Auspichiamo che l’Amministrazione Comunale si attivi, con senso di responsabilità e tempi certi, per una piena collaborazione con gli Enti preposti al fine di completare l’indagine approfondita sull’intera area (edificata e non-edificata) e per attivare l’eventuale intervento di bonifica! In tutto ciò appare piuttosto “maldestra” la richiesta del sindaco Serughetti di stralciare dal sito in oggetto una porzione di area lungo via Italia con lo scopo di completare la pista ciclopedonale; tale richiesta non viene infatti accolta dagli Enti… Caro Sindaco, occupiamoci, se i dati delle indagini lo evidenzieranno, come priorità della messa in sicurezza dell’intera area (tutela sanitaria ed ecologica) dopodiché si potranno realizzare gli interventi in progetto."

Ringraziamo il gruppo di Minoranza per aver informato della vicenda la cittadinanza e lo invitiamo a tenere alta l'attenzione su questa area.

Ci chiediamo (ma qualche idea c'è) perché dal gruppo di Maggioranza LegaNord Impegno per Bolgare non ci sia la minima volontà di informare la cittadinanza su questa vicenda. Quello che più ci preoccupa è che anche l'ormai famosissimo QuiBolgareNotizie (sempre presente nell'informare i tanti amici di Facebook su quanto succede a Bolgare e non solo) non si interessi della vicenda. Ci correggiamo, i cari amici di QuiBolgareNotizie si sono interessati della questione nel passato, quando ci hanno così definito a seguito della nostra iniziativa per informare della vicenda i cittadini di Bolgare:
Oggi, a seguito di un ulteriore Tavolo Tecnico che ha visto coinvolti ARPA, ASL, Provincia di Bergamo, Tecnici e rappresentanti del comune di Bolgare e dopo aver scoperto che nemmeno la "maldestra" richiesta del Sindaco Serughetti di poter iniziare i lavori per la pista ciclabile su via Italia è stata concessa a causa dei problemi emersi sull'area ex-Icro, ci saremmo aspettati non le scuse, ma almeno un minimo di informazione corretta....

sabato 19 luglio 2014

Bonifica Piazza della Vita..nuovo Tavolo Tecnico

Il nuovo Tavolo Tecnico sulla questione bonifica Area Ex-Icro (area già edificata) tra comune di Bolgare e enti (ASL, ARPA e Provincia) annullato dal Sindaco Serughetti il 28 aprile (guarda caso proprio prima delle elezioni); si terrà martedì 22 luglio alle ore 9,30.
Ci auguriamo che almeno in questa occasione il Sindaco renda subito disponibile a tutti il verbale del tavolo tecnico, in modo da informare tutti i cittadini della situazione reale dell'area ex-Icro

Ecco i documenti in cui si dimostra che il tavolo tecnico del 28 aprile, per discutere dell'area Ex-ICRO già edificata, è stato annullato dal Sindaco Serughetti senza dare nessuna giustificazione.
La mancanza dei dati dell'ARPA era ininfluente, poiché si sarebbe dovuto parlare dell'area già edificata, su cui non sono state fatte nuove indagini dopo quelle effettuate nel 2002 (senza informare gli Enti di controllo) già ampiamente note al Comune.

Ci pare proprio che il Sindaco Serughetti su questa vicenda sia un po' confuso...Ribadiamo che per chiarezza (anche del Sindaco) sarebbe stato opportuno (oltre che doveroso nel rispetto della legge) convocare un Consiglio Comunale come da noi richiesto.

Convocazione Tavolo Tecnico


Revoca Tavolo Tecnico
Richiesta datata 23 aprile 2014 da Parte della Provincia di Bergamo




martedì 20 maggio 2014

Quibolgare Notizie chiede....Noi rispondiamo!

Quibolgarenotizie ci ha posto queste cinque domande sulla questione della bonifica dell’area Ex-Icro. Con Piacere rispondiamo.
  • Perché non è stata convocata un'assemblea pubblica in questi 5 anni da parte del gruppo Consigliare per spiegare di cosa si trattava?
  • Perché solo ora emergono questi fatti come riportato nel volantino non è forse un p0’ tardiva?
  • Perché non è mai stato sollevato il problema inquinamento -sempre se sussiste - del pozzo di Via Italia in questi 5 anni?
      Progetto per Bolgare in data 20 dicembre 2013 sia sul blog sia sul notiziario comunale "Bolgare Informa" ha pubblicato un articolo sulla questione della bonifica del’area Ex-Icro (leggi articolo).
      Progetto per Bolgare da tempo (contestualmente all’approvazione della Variate proposta sull’area) ha sollevato la questione della bonifica di Piazza della Vita. Progetto per Bolgare ha scritto in data 23 settembre 2013 all’ARPA, ASL e Provincia e per conoscenza al Comune di Bolgare una lettera che richiamava l’attenzione degli Enti sulla questione della bonifica dell’area Ex-Icro. Solo con l’approvazione della Variante (inizio discussione settembre 2013) il gruppo Progetto per Bolgare ha avuto l’occasione di richiedere l’accesso ai documenti da cui sono emersi i dubbi rispetto alla bonifica. È l’attuale Amministrazione che da circa 15 anni era pienamente a conoscenza della questione della bonifica. Sono stati gli Enti ARPA, ASL e Provincia a richiedere all’Amministrazione un incontro informativo ricolto alla popolazione. L’Amministrazione Serughetti doveva convocare questo incontro. Da parte nostra (gruppo di minoranza) abbiamo informato la popolazione con i mezzi a nostra disposizione e appena abbiamo avuto la possibilità.
  • Perché non è mai stato sollevato il problema prima del 1998, quando nell'Amministrazione Comunale erano presenti alcuni componenti dipendenti della stessa Icro, tra i quali il Vicesindaco?
L’indagine ambientale sull’area si è resa necessaria dal momento in cui è stata dismessa l’aerea industriale Icro e il terreno è stato destinato a residenziale e commerciale. Durante la normale attività della azienda Icro erano in atto i controlli previsti dalla legge e, a quanto sembra, nulla di illecito è mai emerso. Dal 1999 al 2004, periodo in cui il terreno è stato riqualificato e si è fatta la prima indagine ambientale, Progetto per Bolgare non era presente in Consiglio Comunale e quindi non aveva accesso a nessun documento. Comunque se volete alludere che qualcuno nel 1998 ha nascosto qualcosa,  vi ricordiamo che nel 1998 era presente in Consiglio Comunale anche il Consigliere Luca Serughetti e quindi poteva, se riteneva o aveva informazioni, far emergere la questione. Se così non è successo evidentemente prima del 1998 nulla di poco chiaro è avvenuto. Cosa ben diversa rispetto a quanto avvenuto dal 1999 ad oggi.
  • Visto che il volantino "risulterebbe" distribuito anche da alcuni componenti  dei candidati alle prossime Amministratine del 25 Maggio "Spazio Comune”, nello stesso programma non è stata presa in considerazione questa opportunità di accertamento?
Non possiamo certo noi rispondere in merito al programma della Lista “Spazio Comune” se non dire che è un ottimo programma e ci auguriamo che possa essere realizzato. Vi ricordiamo che a questo punto chiunque sarà chiamato ad amministrare sarà (finalmente) obbligato ad accertare tutti i particolari della vicenda poiché è stata coinvolta anche la magistratura.  In merito alla distribuzione dei volantini di Progetto per Bolgare, speriamo di essere in sintonia con voi nel credere di vivere in un paese libero e democratico, in cui chiunque può liberamente compiere e impegnarsi in ciò in cui crede (nel rispetto degli altri e della legge) senza doversi giustificare nei confronti di improvvisati inquisitori di passata memoria.

domenica 11 maggio 2014

Piazza della Vita...Cosa si nasconde nel sottosuolo?


Ecco cosa si nasconde sotto Piazza della Vita...
Cliccare sull'immagine per scaricare le pagine con gli articoli 
L'Amministrazione Serughetti si propone con lo slogan: Bolgare Sostenibile!... a noi pare proprio Insostenibile!




mercoledì 7 maggio 2014

Cosa c'è sotto Piazza della Vita?

Ieri il Sindaco Serughetti ha affermato che il Consiglio Comunale del 6 maggio 2014 è stato l'ultimo Consiglio Comunale di questo mandato. In questo modo ha nuovamente rifiutato la convocazione di una seduta di Consiglio Comunale richiesta da 5 Consiglieri Comunali per discutere sulla questione Area Ex-Icro. Ribadiamo che in questo modo il Sindaco non solo non permette di verificare (alla luce del sole) quanto è, o non è, stato fatto in merito alla bonifica del terreno dove attualmente sorge Piazza della vita e dove sorgeranno altre abitazioni (oltre a quelle che già sono state edificate e abitate), ma si pone anche contro ogni regole democratica. Riportiamo la lettera che la Prefettura di Bergamo ha indirizzato al Sindaco Serughetti. In questa lettera (ricevuta il 5 maggio dal Sindaco) il Prefetto ricorda al nostro Primo Cittadino i suoi obblighi e ricorda che primo fra tutti, è proprio il Sindaco che deve rispettare le leggi! Nonostante questo il Sindaco Serughetti si oppone alla nostra legittima (sacrosanta) richiesta di confronto in sede di Consiglio Comunale.



Di che cosa ha paura il Sindaco Serughetti? 

Vuole, il Sindaco Serughetti, nascondere qualcosa ?

Basterebbe accettare (almeno per una volta) il confronto pubblico e ufficiale per far luce e chiarire ogni dubbio su quanto è avvenuto sull'area Ex-Icro. Perché il Sindaco Serughetti non vuole questo confronto?

Ricordiamo che su quest'area hanno acquistato casa e ci vivono già molti concittadini, hanno intrapreso un'attività commerciale molte persone, hanno diritto di edificare le imprese che hanno acquistato il terreno retrostante, giocano e si ritrovano centinaia di persone sulla Piazza, tutti beviamo l'acqua captata dal pozzo di via Italia... 
Tutti noi abbiamo il diritto di sapere se si nasconde o si vuole nascondere qualcosa sull'are Ex-icro.

Il Sindaco ha annullato anche il tavolo tecnico previsto lunedì 28 aprile con gli Enti Provincia, ARPA e ASL in cui si sarebbe dovuto discutere della parte di area già edificata.

Noi abbiamo la sensazione che qualcuno voglia nascondere la verità ai cittadini di Bolgare. Se invece il Sindaco ritiene che tutto sia stato fatto seguendo le corrette procedure, non ha altro da fare che accettare la nostra semplice richiesta di confronto e chiarire i dubbi che sono stati posti non solo da noi, ma anche dagli Enti preposti al controllo.

mercoledì 2 aprile 2014

Incontro pubblico Area Ex-ICRO...siamo in attesa!


Riportiamo la richiesta di Convocazione del Consiglio Comunale protocollata oggi a firma dei cinque Consiglieri Comunali dei Gruppi: Progetto per Bolgare - Bolgare Civica - Popolo delle Libertà.
Questa richiesta nasce dalla costatazione che nonostante la Provincia di Bergamo, ARPA, ASL abbiamo richiesto al Comune di Bolgare la convocazione di un incontro aperto a tutti i soggetti interessati e coinvolti nella bonifica dell'area Ex-Icro, il Sindaco non si è ancora pronunciato sulla questione.
Riteniamo doveroso, visto che si parla di sicurezza e tutela alla salute, che il Sindaco convochi quanto prima questo incontro e spieghi a tutti i cittadini perché un'area centrale di Bolgare, ricadente nel perimetro di tutela per la presenza di un pozzo, interessata nel passato da un'attività industriale chimica non sia stata trattata con l'attenzione e secondo le normali procedure che il caso richiedeva.


Al Signor Sindaco
del Comune di Bolgare

e.p.c  Ai Consiglieri Comunali

 Oggetto: richiesta convocazione consiglio comunale


I sottoscritti Lomboni Giovanni, Defendi Fabio, Grigis Dario, Domi Gianpietro, Foglieni Fabio
in qualità di Consiglieri Comunali del Comune di Bolgare

considerato
L’art.7 commi 2, 3 e 4 del “Regolamento per la disciplina e lo svolgimento delle adunanze del Consiglio Comunale” il quale prevede che 1/5 dei Consiglieri assegnati possa richiedere la convocazione del Consiglio Comunale ed il Sindaco è tenuto a riunire il Consiglio stesso entro venti giorni dalla data di consegna della richiesta.

CHIEDONO

Di convocare, quindi riunire entro il termine regolamentare di 20 giorni dalla data di consegna della presente, il Consiglio Comunale di Bolgare e di inserire all’ordine del giorno le seguenti questioni:

·         Discussione in merito alle opere di bonifica dell’Area ex-Icro Variante Piano attuativo D1/3A in via Dante/via Italia alla luce dei verbali dei Tavoli tecnici tenuti in data 23/10/2013 (protocollo interno 0009733) e 4/02/2014 (protocollo interno 0001025).
·         Definizione di una data entro la quale fissare la convocazione di un incontro con tutti i soggetti interessati/coinvolti per approfondimenti sulla parte dell’area ex-Icro Didonè già edificata come espressamente richiesto dagli Enti: Provincia di Bergamo, ARPA e ASL.

Crediamo sia un modo per avere un ampio dibattito costruttivo in seno al Consiglio e la possibilità perché la popolazione possa venire informata riguardo l’attività di bonifica dell’Area ex-Icro.

Si allega alla presente la seguente documentazione:
·         Verbali dei Tavoli tecnici tenuti in data 23/10/2013 (protocollo interno 0009733) e 4/02/2014 (protocollo interno 0001025).

In attesa di Vostre comunicazioni si porgono distinti saluti.

Bolgare, 1/04/2014