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mercoledì 14 febbraio 2018

Anno Nuovo....ma avvocati vecchi! Area ex-Icro...non era tutto sistemato?

In data 15 dicembre 2017 (certe faccende si fanno sempre a ridosso delle feste, chissà perché?) l’Amministrazione di Bolgare si è messa alla ricerca di un nuovo avvocato. Ormai siamo abituati e pensiamo che presto l’Ordine degli avvocati darà un premio a questa Amministrazione per il costante sostegno alla categoria.
Questa volta il motivo riguarda ancora l’area ex-Icro (terreno non ancora edificato in zona piazza della Vita). 

Riportiamo uno stralcio dell’articolo pubblicato da QuibolgareNotizie (Link all'articolo) in data 18 ottobre 2016.
“Per quanto riguarda il terreno sono confermati i vecchi dati, cioè tre punti circoscritti da bonificare - afferma il sindaco - Il più grave è legato alla cisterna del gasolio utilizzato per il riscaldamento della ditta. C'era molto probabilmente una perdita nella cisterna, come spesso accade anche per i privati. Abbiamo dimostrato - continua il sindaco - che l’operato dell’amministrazione è stato corretto e che l’allarme lanciato dalle minoranze 2 anni fa in piena campagna elettorale è stato assurdo e vergognoso, con volantini e manifestazioni sulla piazza, anche con bidoni con simboli radioattivi per spaventare i cittadini. Oggi possiamo dire che è stata una carnevalata anche se in molti si sono preoccupati. Sapevamo dell'assenza di inquinanti e non abbiamo avuto alcun problema ad autorizzare nuove analisi su tutta l'area. 
Certo, rimane lo sconcerto per lo spazio che la stampa ha dedicato 2 anni fa alla vicenda mentre ora, a vicenda chiusa, si è limitata ad un trafiletto invisibile come sempre”.
Ora si potrà finalmente completare l’ultima parte di questa riqualificazione urbana che ha visto trasformata una vasta area in centro paese, utilizzata per la produzione di smalti e vernici, in aree pubbliche quali la nuova piazza della Vita, i parcheggi, le aree verdi, il passaggio pedonale don Carlo Pellegrini e fra poco la pista ciclabile di via italia. Un intervento importante quest’ultimo e previsto dal piano della mobilita ciclistica da poco approvato. Sarà l’occasione per dare il via agli interventi per le piste ciclabili del Piano “Bolgare Onground”. (Quibolgarenotizie ottobre 2016)

Tralasciamo di commentare le opinioni del Sindaco sulla definizione di “carnevalata” rispetto alle azioni intraprese da Progetto per Bolgare che fecero emergere la necessità di bonifica di questa area centrale del paese. Ricordiamo che solo grazie al nostro intervento la Provincia e gli enti di controllo vennero a conoscenza dell’analisi ambientale preliminare eseguita su questo terreno nel 2002. Questo documento incomprensibilmente era stato lasciato a prendere polvere in qualche cassetto del comune di Bolgare invece che essere inviato alla Provincia ( tavolo tecnico del del 7 settembre ’16, in cui la Provincia dichiara, potendo esibire i propri protocolli in entrata quale dimostrazione, di non aver mai ricevuto tale documentazione da parte del Comune di Bolgare.). Quindi, altro che carnevalata...qui qualcuno non ha fatto quanto era tenuto a fare a suo tempo!

Torniamo ad oggi. Ci chiediamo come mai a più 16 mesi di distanza dalle dichiarazioni del Sindaco (ottobre 2016), dove si legge che tutto era stato risolto, ci sia ancora la necessita di arruolare un nuovo avvocato?
Il legale dovrà seguire il procedimento di indagine ambientale e bonifica dell’area ex Icro, in contraddittorio con le parti interessati e con gli Enti sovracomunali competenti, vista l’importanza degli interessi pubblici ed economici in gioco ed altresì il rischio di contenziosi sia con le attuali ditte proprietarie che con i responsabili dell’inquinamento e per seguire l’attività giudiziale della causa n.11808/2016 (Determina 237 del 15/12/2017).
Non ci pare, quindi, che la vicenda si sia conclusa nel 2016…anzi, esistono ancora rischi legati ad importanti interessi pubblici ed economici.


Rileggiamo ancora le dichiarazioni del Sindaco rilasciate nel 2016

“…e fra poco la pista ciclabile di via italia. Un intervento importante quest’ultimo e previsto dal piano della mobilita ciclistica da poco approvato. Sarà l’occasione per dare il via agli interventi per le piste ciclabili del Piano Bolgare Onground”.

Ora vi invitiamo a passare per via Italia durante l’uscita degli alunni dalle scuole per rendersi conto, con i propri occhi, dell’estremo pericolo con cui i ragazzi a piedi e in bicicletta sono costretti a fare la gincana tra le auto in una via stretta, senza corsie, marciapiedi e pista ciclabile.



Abbiamo già chiesto che la messa in sicurezza di via Italia fosse una priorità. Abbiamo fatto proposte (link alla proposta di Progetto per via Italia), ma tutto è rimasto come è, e le tanto promesse piste ciclabili sono rimaste solo sulla carta!


Questo nuovo avvocato ci costerà altri 5 mila euro (Determina 237 del 15/12/2017), ma la nostra Amministrazione non dimentica i suoi cittadini e le promesse del Sindaco sono sempre elargite gratuitamente! Speriamo che non ci siano troppi cittadini disposti ad accontentarsi!


giovedì 25 gennaio 2018

Il campo, l'architetto e...l'avvocato

Abbiamo letto sull’ultimo numero di BolgareInforma che l’Amministrazione comunale ha nuovamente preferito ricorrere a denunce e querele invece di accettare un normale e necessario confronto pubblico. Ovviamente siamo pronti ad affrontare, con serenità e rispetto, questa scelta.

Nell’attesa abbiamo approfondito l’uso (forse sarebbe più opportuno dire abuso?) che l’Amministrazione di Bolgare continua a fare di avvocati per risolvere controversie generate da una particolare gestione delle nomine di professionisti.

Sul nuovo centro sportivo è già stato detto e scritto molto. Un costo esorbitante (4 milioni di euro in 20 anni) per avere un campo da calcio. Quello che però appare ancora più incredibile è l’enorme utilizzo di soldi dei cittadini per pagare avvocati a seguito delle procedure messe in campo da chi ha gestito nomine e nominati.

Per riassumere. 
A seguito della nomina di uno stesso architetto a molteplici incarichi inerenti la realizzazione del nuovo centro sportivo, l’Amministrazione ha dovuto nuovamente ricorrere ad un avvocato per sbrogliare una complicata situazione legale. Un decreto ingiuntivo emanato dal Tribunale di Bergamo chiede all’Amministrazione di saldare una fattura al professionista incaricato per un importo di circa 16 mila euro (oltre interessi e spese legali). L’Amministrazione, si oppone, e ad ora ha già speso in avvocati circa 13 mila euro e non sappiamo quali altre spese legali dovrà affrontare e se alla fine dovrà anche saldare quanto richiesto dal professionista.

A noi questo modo di procedere e di spendere i soldi dei cittadini di Bolgare non pare sia ispirato dal principio di amministrare come un “buon padre di famiglia”. Comprendiamo che spesso il comune cittadino, non avvezzo alle procedure amministrative, sia più colpito dal risultato finale (in questo caso la costruzione del nuovo centro sportivo) e non da come si sia giunti al risultato. Dovremmo però ragionare su quanti servizi e opere, come comunità, dobbiamo rinunciare per il fatto che i nostri soldi vengono spesi per sbrogliare problemi legali dovuti ad una non corretta gestione delle procedure che ha portato alla realizzazione dell’opera.

La correttezza, la trasparenza e la competenza sono valori a cui non dovremmo mai rinunciare e mai li dovremmo barattare con l’dea di chi vuol farci credere che non dobbiamo interessarci dell’amministrazione della cosa pubblica, ma solo guardare ai risultati. Chi non coinvolge i cittadini nelle scelte e nelle procedure dell’Amministrazione comunale (vedi l'abolizione delle Commissioni e ora Laboratori di Idee non convocati) non sta amministrando ispirato dal principio del “buon padre di famiglia”.



Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale


Ecco nel dettaglio i singoli passaggi di questa intricata e costosa vicenda…

In data 16.06.2015 è pervenuta da ANAC (Agenzia Nazionale Anti Corruzione) al Comune la segnalazione di avvio del procedimento istruttorio per presunte irregolarità nell’appalto del nuovo centro sportivo comunale (grazie al preciso lavoro di controllo effettuato dal gruppo di minoranza Spazio Comune). l’Amministrazione Comunale, ha ritenuto di doversi avvalere dell’assistenza di un professionista esperto (un avvocato) per un impegno di spesa di € 1.459,12. (Determina n. 298 del 24.12.2015 e n. 329 del 31.12.2015)

Una delle questioni che fecero emergere dubbi sulla regolarità delle procedure che portarono all’appalto del nuovo centro sportivo, fu la Delibera di Giunta Comunale n. 21/2014 e la Determinazione Settore Nuove opere n. 4 del 12.04.2014 con cui si incaricava l’Arch. X X per l’incarico di coordinatore della sicurezza per la realizzazione del nuovo centro sportivo comunale (1° lotto), per un corrispettivo indicato in € 34.150, oltre oneri di legge.

Con Determinazione del Settore Nuove opere n. 26 del 09.10.2013 il medesimo Arch. X X era stato nominato anche per la direzione architettonica dei lavori e per il coordinamento delle direzioni lavori strutturali ed impiantistiche per la realizzazione dell’impianto (1° lotto), per un ulteriore corrispettivo, quanto alla Direzione Lavori architettonica, di € 29.200, oltre oneri di legge. L’incarico per il coordinamento delle direzioni lavori strutturali ed impiantistiche era stato annullato dalla stessa Amministrazione in via di autotela, a seguito di procedimento concluso con nota prot. 5609 del 09.06.2015 a firma del Responsabile del Settore e del Procedimento.

A seguito di queste nomine in data 16.02.2016, prot. 1707, pervenne la nota dell’Arch. X X (fattura n.5/2016) per l’incarico di coordinatore della sicurezza per la realizzazione del nuovo centro sportivo comunale, per la somma di € 34.150, oltre oneri.

Nel frattempo però l’Amministrazione Comunale con nota prot. 2712 del 15.03.2016, concludeva il procedimento di annullamento in autotutela dell’incarico di RUP in fase preliminare, conferito all’Arch. X X con determina del Settore Nuove Opere n. 4/2011, stabilendo nel contempo che le somme dovute dall’Arch. X X in restituzione all’Amministrazione comunale (pari ad € 12.800,00 oltre oneri di legge) sarebbero state compensate con la somma di € 34.150,00 oltre Iva ed oneri di legge, che risultava complessivamente dovuta all’Arch. X X in relazione agli incarichi affidatigli per il coordinamento della sicurezza in fase esecutiva.

Per farla semplice: l’Amministrazione comunale decise di corrispondere all’Arch. X X unicamente la somma complessiva di € 21.350, oltre Iva ed oneri di legge, anziché la somma di € 34.150,00 oltre Iva ed oneri di legge, come richiesto dal professionista.
In data 14.03.2017 con prot. 2916 veniva notificato il decreto ingiuntivo n. 815/2017 del 22.02.2017, con il quale il Tribunale di Bergamo chiedeva al Comune di Bolgare il pagamento in favore dell’Arch. X X . della somma di € 16.890,27 a saldo della fattura n. 5/2016, oltre ad interessi e spese di lite.

L’Amministrazione decise di opporsi a tale Decreto Ingiuntivo e di incaricare un avvocato per l’assistenza legale, impegnando la somma complessiva di € 7.689,15. (Determina n. 102 del 14.04.2017)

Nel corso del procedimento legale l’Arch. X X, ha formulato nuove domande nei confronti del Comune di Bolgare (richiesta di condanna al risarcimento del danno ex art. 2043 C.C), portando l’Amministrazione a doversi difendere con ulteriori approfondimenti legali non preventivati in origine dal proprio avvocato. Questo ha portato l’Amministrazione ha impegnare un’ulteriore somma complessiva di € 2.918,24 in favore dell’ avvocato. (Determina n. 239 del 15.12.2017)

Un decreto ingiuntivo emanato dal Tribunale di Bergamo chiede all’Amministrazione di saldare una fattura al professionista incaricato per un importo di circa 16 mila euro (oltre interessi e spese legali). L’Amministrazione, si oppone, e ad ora ha già speso in avvocati circa 13 mila euro e non sappiamo quali altre spese legali dovrà affrontare e se alla fine dovrà anche saldare quanto richiesto dal professionista. 

Non sarebbe stato meglio seguire scrupolosamente le procedure ed evitare così l'abuso di avvocati?


martedì 5 luglio 2016

Il Comune "concilia"...i cittadini pagano!

Avevamo detto che il vaso di Pandora era stato scoperchiato e nonostante i tentativi di mascherare la realtà dei fatti ecco che l'Amministrazione Serughetti mostra le crepe di una gestione pericolosa e dannosa del bene comune (che sarebbe chiamata ad amministrare come un "buon padre di famiglia")

Delle opere pubbliche più importanti appaltate da questa Amministrazione in questi anni:
  • Impianti fotovoltaici
  • Nuovo Campo Sportivo
  • Centrale Termica Polo Scolastico (programma energia di durata ventennale)
Tutte sono soggette a procedure che obbligano il Comune ad incaricare un avvocato per dirimere pericolosi e costosi contenzioni e spingono questa Amministrazione ad annullare le proprie precedenti deliberazioni per autotutela.

Come avevamo già ampiamente previsto e debitamente informato il Sindaco, chi gestisce male e in modo troppo allegro appalti e nomine, non può trovare poi una facile via di fuga incaricando costosi avvocati.

Gli impianti fotovoltaici realizzati in via Brondraccolo e in via Dante sono stati aggetto di una lunga e, come avevamo ampiamente previsto, inutile contesa legale.



Il recente Verbale di deliberazione n.45 della Giunta Comunale del 22 giugno 2016 riporta quanto segue:

...Alla luce di tutte le considerazioni che precedono, la convenienza, anche economica, di
raggiungere un accordo conciliativo di definizione dei termini contrattuali, stante l’impossibilità di escludere con certezza il concreto rischio che, all’esito di una più lunga ed onerosa controversia, l’Amministrazione comunale possa essere condannata a versare una somma maggiore a Energeco S.r.l., anche a titolo di interessi moratori e spese di lite, comprese quelle ad oggi non ancora maturate;...

...Di approvare, per le motivazioni esposte in premessa, a meri fini conciliativi di definizione dei termini contrattuali e senza riconoscimento alcuno, la proposta conciliativa sottoposta dal Tribunale Ordinario di Brescia (G.U. Dr.ssa C. D’Ambrosio) alle parti all’udienza da esso fissata ex art. 185 c.p.c. in data 20.04.2016, comportante “il versamento da parte del Comune della somma di € 30.000, senza alcun riconoscimento. La società convenuta accetterà tale pagamento rinunciando ad ogni pretesa. Le spese di causa saranno interamente compensate”;...

In conclusione, la nostra Amministrazione incarica un Avvocato (e lo paga) per ricorrere contro il decreto ingiuntivo del Tribunale di Brescia che imponeva al Comune di saldare la fattura emessa dalla società realizzatrice degli impianti. Questa scelta ha chiaramente messo in difficoltà un'azienda privata che aveva lavorato e realizzato l'opera e non si era vista pagare per il lavoro realizzato. Dopo aver speso soldi in avvocati, la stessa Amministrazione, decide di "conciliare" pagando 30.000 euro per non rischiare di pagare somme ancora più onerose!

Ci chiediamo perché il Comune non si è comportato come farebbe "un buon padre di famiglia"?
Caro Sindaco, si dovrebbe prima appaltare un'opera, poi vigilare sull'esecuzione dei lavori e infine pagare quanto dovuto...A Bolgare invece si appalta, non si vigila, non si vuole pagare e si chiama l'avvocato!

Quale è il risultato: opere che non corrispondono alle caratteristiche dovute (basta vedere lo stato della nuova strada, via O. Fallaci, del centro sportivo) e costi (tra avvocati e conciliazioni) che lievitano.

Quelli che ci rimettono siamo sempre noi cittadini!