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mercoledì 14 febbraio 2018

Anno Nuovo....ma avvocati vecchi! Area ex-Icro...non era tutto sistemato?

In data 15 dicembre 2017 (certe faccende si fanno sempre a ridosso delle feste, chissà perché?) l’Amministrazione di Bolgare si è messa alla ricerca di un nuovo avvocato. Ormai siamo abituati e pensiamo che presto l’Ordine degli avvocati darà un premio a questa Amministrazione per il costante sostegno alla categoria.
Questa volta il motivo riguarda ancora l’area ex-Icro (terreno non ancora edificato in zona piazza della Vita). 

Riportiamo uno stralcio dell’articolo pubblicato da QuibolgareNotizie (Link all'articolo) in data 18 ottobre 2016.
“Per quanto riguarda il terreno sono confermati i vecchi dati, cioè tre punti circoscritti da bonificare - afferma il sindaco - Il più grave è legato alla cisterna del gasolio utilizzato per il riscaldamento della ditta. C'era molto probabilmente una perdita nella cisterna, come spesso accade anche per i privati. Abbiamo dimostrato - continua il sindaco - che l’operato dell’amministrazione è stato corretto e che l’allarme lanciato dalle minoranze 2 anni fa in piena campagna elettorale è stato assurdo e vergognoso, con volantini e manifestazioni sulla piazza, anche con bidoni con simboli radioattivi per spaventare i cittadini. Oggi possiamo dire che è stata una carnevalata anche se in molti si sono preoccupati. Sapevamo dell'assenza di inquinanti e non abbiamo avuto alcun problema ad autorizzare nuove analisi su tutta l'area. 
Certo, rimane lo sconcerto per lo spazio che la stampa ha dedicato 2 anni fa alla vicenda mentre ora, a vicenda chiusa, si è limitata ad un trafiletto invisibile come sempre”.
Ora si potrà finalmente completare l’ultima parte di questa riqualificazione urbana che ha visto trasformata una vasta area in centro paese, utilizzata per la produzione di smalti e vernici, in aree pubbliche quali la nuova piazza della Vita, i parcheggi, le aree verdi, il passaggio pedonale don Carlo Pellegrini e fra poco la pista ciclabile di via italia. Un intervento importante quest’ultimo e previsto dal piano della mobilita ciclistica da poco approvato. Sarà l’occasione per dare il via agli interventi per le piste ciclabili del Piano “Bolgare Onground”. (Quibolgarenotizie ottobre 2016)

Tralasciamo di commentare le opinioni del Sindaco sulla definizione di “carnevalata” rispetto alle azioni intraprese da Progetto per Bolgare che fecero emergere la necessità di bonifica di questa area centrale del paese. Ricordiamo che solo grazie al nostro intervento la Provincia e gli enti di controllo vennero a conoscenza dell’analisi ambientale preliminare eseguita su questo terreno nel 2002. Questo documento incomprensibilmente era stato lasciato a prendere polvere in qualche cassetto del comune di Bolgare invece che essere inviato alla Provincia ( tavolo tecnico del del 7 settembre ’16, in cui la Provincia dichiara, potendo esibire i propri protocolli in entrata quale dimostrazione, di non aver mai ricevuto tale documentazione da parte del Comune di Bolgare.). Quindi, altro che carnevalata...qui qualcuno non ha fatto quanto era tenuto a fare a suo tempo!

Torniamo ad oggi. Ci chiediamo come mai a più 16 mesi di distanza dalle dichiarazioni del Sindaco (ottobre 2016), dove si legge che tutto era stato risolto, ci sia ancora la necessita di arruolare un nuovo avvocato?
Il legale dovrà seguire il procedimento di indagine ambientale e bonifica dell’area ex Icro, in contraddittorio con le parti interessati e con gli Enti sovracomunali competenti, vista l’importanza degli interessi pubblici ed economici in gioco ed altresì il rischio di contenziosi sia con le attuali ditte proprietarie che con i responsabili dell’inquinamento e per seguire l’attività giudiziale della causa n.11808/2016 (Determina 237 del 15/12/2017).
Non ci pare, quindi, che la vicenda si sia conclusa nel 2016…anzi, esistono ancora rischi legati ad importanti interessi pubblici ed economici.


Rileggiamo ancora le dichiarazioni del Sindaco rilasciate nel 2016

“…e fra poco la pista ciclabile di via italia. Un intervento importante quest’ultimo e previsto dal piano della mobilita ciclistica da poco approvato. Sarà l’occasione per dare il via agli interventi per le piste ciclabili del Piano Bolgare Onground”.

Ora vi invitiamo a passare per via Italia durante l’uscita degli alunni dalle scuole per rendersi conto, con i propri occhi, dell’estremo pericolo con cui i ragazzi a piedi e in bicicletta sono costretti a fare la gincana tra le auto in una via stretta, senza corsie, marciapiedi e pista ciclabile.



Abbiamo già chiesto che la messa in sicurezza di via Italia fosse una priorità. Abbiamo fatto proposte (link alla proposta di Progetto per via Italia), ma tutto è rimasto come è, e le tanto promesse piste ciclabili sono rimaste solo sulla carta!


Questo nuovo avvocato ci costerà altri 5 mila euro (Determina 237 del 15/12/2017), ma la nostra Amministrazione non dimentica i suoi cittadini e le promesse del Sindaco sono sempre elargite gratuitamente! Speriamo che non ci siano troppi cittadini disposti ad accontentarsi!


venerdì 10 febbraio 2017

Oltre il danno la beffa...Festa della Birra, quanto ci costi?

L'infausta Festa della Birra è terminata, ma non è stata senza conseguenze!
Abbiamo già scritto delle conseguenze che la Festa della Birra, realizzata su Piazza della Vita, ha prodotto. Il permesso per realizzare una Festa della Birra per più di 20 giorni consecutivi ha trasformato una Piazza in un'area feste con conseguente sosta continuativa di furgoni e auto sulla Piazza, 
posizionamento di generatori di corrente, bagni....

Ribadiamo che siamo rimasti allibiti dalla concessione del permesso per questa Festa della Birra, ma chi Amministra avrà avuto le proprie ragioni (ci piacerebbe però saperle, visto che la Piazza non è degli Amministratori, ma di tutti i cittadini); vogliamo però che la Piazza ritorni come era prima!

Chi ha danneggiato e chi ha permesso che venisse danneggiato DEVE RIPRISTINARE E RIPULIRE PIAZZA DELLA VITA!


Questo lo avevamo già scritto (Dopo la Festa...Rivogliamo la Piazza!) e, nonostante le rassicurazioni che l'Amministrazione ha fornito attraverso il proprio organo di informazione Quibolgarenotizie 
dal 6 gennaio è passato più di un mese e la Piazza è rimasta come è stata lasciata!


La sorpresa che non ci saremmo mai aspettati è che non solo i cittadini di Bolgare sono stati danneggiati ma anche beffati! Il danno di una Piazza sfregiata e la beffa di aver pagato con i loro soldi lo sfregio alla Piazza!

Il generatore di corrente che ha determinato il danno maggiore alla Piazza è stato affittato non dalla ditta che ha organizzato la manifestazione, ma dall'Amministrazione Comunale!

Determina n.40 di dicembre 2016

L'Amministrazione, si legge, 

PRESO ATTO che per l’esecuzione degli spettacoli musicali congiuntamente con la somministrazione di alimenti e bevande agli utenti, l’erogazione di energia elettrica fornita dagli attacchi posti in Piazza della Vita non è sufficiente a mantenere stabile l’attività; TENUTO CONTO che nel suddetto protocollo d’intesa le spese per i consumi dell’energia elettrica sono a carico dell’Amministrazione comunale; RITENUTO pertanto necessario provvedere al noleggio di un generatore per integrare la fornitura di energia elettrica necessaria; 
[...]
di impegnare la complessiva somma di euro 990,00 ...

Siamo stati noi ad affittare il generatore e andrà a finire che saremo noi a pagare anche i danni!

A chi ha organizzato una manifestazione a scopo di lucro è stata concessa gratuitamente l'area, gli è stata fornita acqua e corrette gratuitamente e anche un generatore aggiuntivo a spese della collettività. Alle tante associazioni di Bolgare che organizzano le feste estive per recuperare i fondi necessari a finanziare progetti di solidarietà o progetti finalizzati ad attività sul territorio viene invece richiesto di pagare affitto e utenze (acqua, corrente, gas)! Chi è il responsabile di queste decisioni?

Come si dice...oltre il danno, la beffa! Noi preferiremmo che per una volta in 20 anni valesse invece il detto....Chi sbaglia paga!

lunedì 2 gennaio 2017

Dopo la Festa...Rivogliamo la Piazza

L'infausta Festa della Birra è terminata, ma non è stata senza conseguenze!

Abbiamo chiesto all'Amministrazione le ragioni che hanno spinto a concedere, in concomitanza delle feste natalizie, i permessi per realizzare una Festa della Birra in Piazza della Vita per più di 20 giorni consecutivi. Come sempre accade, nessuno ha risposto!

Dopo la realizzazione di Piazza della Vita, era stato emanato un regolamento (emanato dagli stessi Amministratori attuali), che vietava in corrispondenza di Piazza della Vita la preparazione e somministrazione di alimenti e bevande e la sosta di autoveicoli. Questo per prevenire eventuali danni alla pavimentazione della Piazza stessa. Ci è sempre parsa una saggia decisione.

Ora, invece, i cittadini di Bolgare hanno potuto assistere alla trasformazione di una Piazza in una festa della birra con conseguente sosta continuativa di furgoni, e auto sulla Piazza,

posizionamento di generatori di corrente,
e bagni.

Ecco quello che hanno prodotto...



Ora, ribadiamo che siamo rimasti allibiti dalla concessione del permesso per questa Festa della Birra, ma chi Amministra avrà avuto le proprie ragioni (ci piacerebbe però saperle, visto che la Piazza non è degli Amministratori, ma di tutti i cittadini); vogliamo però che la Piazza ritorni come era prima!
Chi ha danneggiato e chi ha permesso che venisse danneggiato DEVE RIPRISTINARE E RIPULIRE PIAZZA DELLA VITA!


venerdì 16 dicembre 2016

Chi ha ridotto Piazza della Vita ad un "vespasiano"

Gli orinatoi pubblici stradali, un tempo molto presenti nelle città, erano detti vespasiani, ma accoppiavano in realtà un orinatoio verticale ad una "turca" consentendo quindi teoricamente che potesse essere usato anche dalle donne e comunque non solo per la minzione.
Abbiamo aspettato un po' di tempo, volevamo ragionare e non reagire a freddo...ma alla fine non abbiamo potuto far altro che chiederci: 
Chi ha trasformato Piazza della Vita in un vespasiano?



L'idea di fare una bella festa della birra anche in Piazza della Vita poteva essere buona, e magari anche a costo zero per l'Amministrazione, ma quale è l'obiettivo e il senso di concedere l'uso dell'intera piazza ad un privato per più di 20 giorni, durante le feste natalizie? Ricordiamoci che a Bolgare esiste lo spazio feste al parco Nochetto.

Forse, avevamo sperato, il tendone verrà utilizzato per organizzare serate aperte a tutta la cittadinanza e non solo agli amanti della birra bavarese. Purtroppo nemmeno questo, tutte le serate che erano state programmate (spettacoli delle scuole, premiazione dell'atleta dell'anno, serata Fuori dal Comune, concerti della banda e serate delle Associazioni...) si terranno in altri locali (mensa del polo scolastico o Oratorio).

Forse, avevamo sperato, la festa è organizzata con la collaborazione dei piccoli commercianti di Bolgare, un modo per coinvolgere e rivitalizzare il commercio di vicinato. Purtroppo nemmeno questo, i commercianti e i tanti bar e ristoranti del territorio si sono visti piovere dal cielo questa festa e questo tendone.

Forse, avevamo sperato, la festa ha qualche finalità benefica. Purtroppo nemmeno questo. In piazza, come ogni anno in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, era stata allestita la bella installazione realizzata dall'Ass. Genitori per una Comunità Educante. Purtroppo, nelle stesse serate, nel tendone si tenevano serate come questa:



Forse, avevamo sperato, questa festa non ha nulla a che fare con l'Amministrazione Comunale di Bolgare, che dovrebbe promuovere e lavorare per altri scopi e con altri obiettivi. Purtroppo anche questa volta ci eravamo illusi:



La manifestazione, il tendone, la trasformazione della Piazza in "vespasiano" sono eventi del consueto "Dicembre coi fiocchi"...

Buon 2017 a tutti...e speriamo che qualcosa cambi presto!


sabato 19 luglio 2014

Bonifica Piazza della Vita..nuovo Tavolo Tecnico

Il nuovo Tavolo Tecnico sulla questione bonifica Area Ex-Icro (area già edificata) tra comune di Bolgare e enti (ASL, ARPA e Provincia) annullato dal Sindaco Serughetti il 28 aprile (guarda caso proprio prima delle elezioni); si terrà martedì 22 luglio alle ore 9,30.
Ci auguriamo che almeno in questa occasione il Sindaco renda subito disponibile a tutti il verbale del tavolo tecnico, in modo da informare tutti i cittadini della situazione reale dell'area ex-Icro

Ecco i documenti in cui si dimostra che il tavolo tecnico del 28 aprile, per discutere dell'area Ex-ICRO già edificata, è stato annullato dal Sindaco Serughetti senza dare nessuna giustificazione.
La mancanza dei dati dell'ARPA era ininfluente, poiché si sarebbe dovuto parlare dell'area già edificata, su cui non sono state fatte nuove indagini dopo quelle effettuate nel 2002 (senza informare gli Enti di controllo) già ampiamente note al Comune.

Ci pare proprio che il Sindaco Serughetti su questa vicenda sia un po' confuso...Ribadiamo che per chiarezza (anche del Sindaco) sarebbe stato opportuno (oltre che doveroso nel rispetto della legge) convocare un Consiglio Comunale come da noi richiesto.

Convocazione Tavolo Tecnico


Revoca Tavolo Tecnico
Richiesta datata 23 aprile 2014 da Parte della Provincia di Bergamo




martedì 20 maggio 2014

Quibolgare Notizie chiede....Noi rispondiamo!

Quibolgarenotizie ci ha posto queste cinque domande sulla questione della bonifica dell’area Ex-Icro. Con Piacere rispondiamo.
  • Perché non è stata convocata un'assemblea pubblica in questi 5 anni da parte del gruppo Consigliare per spiegare di cosa si trattava?
  • Perché solo ora emergono questi fatti come riportato nel volantino non è forse un p0’ tardiva?
  • Perché non è mai stato sollevato il problema inquinamento -sempre se sussiste - del pozzo di Via Italia in questi 5 anni?
      Progetto per Bolgare in data 20 dicembre 2013 sia sul blog sia sul notiziario comunale "Bolgare Informa" ha pubblicato un articolo sulla questione della bonifica del’area Ex-Icro (leggi articolo).
      Progetto per Bolgare da tempo (contestualmente all’approvazione della Variate proposta sull’area) ha sollevato la questione della bonifica di Piazza della Vita. Progetto per Bolgare ha scritto in data 23 settembre 2013 all’ARPA, ASL e Provincia e per conoscenza al Comune di Bolgare una lettera che richiamava l’attenzione degli Enti sulla questione della bonifica dell’area Ex-Icro. Solo con l’approvazione della Variante (inizio discussione settembre 2013) il gruppo Progetto per Bolgare ha avuto l’occasione di richiedere l’accesso ai documenti da cui sono emersi i dubbi rispetto alla bonifica. È l’attuale Amministrazione che da circa 15 anni era pienamente a conoscenza della questione della bonifica. Sono stati gli Enti ARPA, ASL e Provincia a richiedere all’Amministrazione un incontro informativo ricolto alla popolazione. L’Amministrazione Serughetti doveva convocare questo incontro. Da parte nostra (gruppo di minoranza) abbiamo informato la popolazione con i mezzi a nostra disposizione e appena abbiamo avuto la possibilità.
  • Perché non è mai stato sollevato il problema prima del 1998, quando nell'Amministrazione Comunale erano presenti alcuni componenti dipendenti della stessa Icro, tra i quali il Vicesindaco?
L’indagine ambientale sull’area si è resa necessaria dal momento in cui è stata dismessa l’aerea industriale Icro e il terreno è stato destinato a residenziale e commerciale. Durante la normale attività della azienda Icro erano in atto i controlli previsti dalla legge e, a quanto sembra, nulla di illecito è mai emerso. Dal 1999 al 2004, periodo in cui il terreno è stato riqualificato e si è fatta la prima indagine ambientale, Progetto per Bolgare non era presente in Consiglio Comunale e quindi non aveva accesso a nessun documento. Comunque se volete alludere che qualcuno nel 1998 ha nascosto qualcosa,  vi ricordiamo che nel 1998 era presente in Consiglio Comunale anche il Consigliere Luca Serughetti e quindi poteva, se riteneva o aveva informazioni, far emergere la questione. Se così non è successo evidentemente prima del 1998 nulla di poco chiaro è avvenuto. Cosa ben diversa rispetto a quanto avvenuto dal 1999 ad oggi.
  • Visto che il volantino "risulterebbe" distribuito anche da alcuni componenti  dei candidati alle prossime Amministratine del 25 Maggio "Spazio Comune”, nello stesso programma non è stata presa in considerazione questa opportunità di accertamento?
Non possiamo certo noi rispondere in merito al programma della Lista “Spazio Comune” se non dire che è un ottimo programma e ci auguriamo che possa essere realizzato. Vi ricordiamo che a questo punto chiunque sarà chiamato ad amministrare sarà (finalmente) obbligato ad accertare tutti i particolari della vicenda poiché è stata coinvolta anche la magistratura.  In merito alla distribuzione dei volantini di Progetto per Bolgare, speriamo di essere in sintonia con voi nel credere di vivere in un paese libero e democratico, in cui chiunque può liberamente compiere e impegnarsi in ciò in cui crede (nel rispetto degli altri e della legge) senza doversi giustificare nei confronti di improvvisati inquisitori di passata memoria.

domenica 11 maggio 2014

Piazza della Vita...Cosa si nasconde nel sottosuolo?


Ecco cosa si nasconde sotto Piazza della Vita...
Cliccare sull'immagine per scaricare le pagine con gli articoli 
L'Amministrazione Serughetti si propone con lo slogan: Bolgare Sostenibile!... a noi pare proprio Insostenibile!




giovedì 13 febbraio 2014

Piazza della Vita o Piazza dei Veleni? (2° parte)




Cari concittadini finalmente abbiamo ricevuto il verbale del secondo tavolo tecnico, inerente alla questione Bonifica area EX-ICRO, che si è tenuto il in data 4 febbraio ’14. Risultavano presenti i rappresentati di ASL, ARPA, Provincia di Bergamo, i Tecnici Comunali, il Vice Sindaco, il Sindaco e la Proprietà dell’area. 

L’ASL ha evidenziato che: "in merito al parere espresso dal funzionario ASL in data 15.02.2003, l’istruttoria effettuata dall’Ufficio Tecnico comunale non riportava correttamente i vincoli sanitari insistenti sull’area oggetto dell’intervento e precisamente i vincoli sanitari che l’area ricadeva all’interno della fascia di rispetto di m 200 dal pozzo ad uso potabile sito in via Italia e che si trattava di un’area dismessa di un sito industriale ove in passato era ubicata l’industria chimica ex Icro
Didonè." 
Questa precisazione è estremamente importante poiché nella seduta del Consiglio Comunale del 23 settembre 2013 in cui abbiamo per la prima volta posto i nostri dubbi sulla corretta procedura di bonifica dell'area, il Vice Sindaco ha dichiarato che l'ASL aveva approvato l'intervento e che quindi non sussistevano dubbi o problemi. Ora veniamo a sapere che il documento con il quale il Comune di Bolgare ha chiesto l'autorizzazione all'ASL per l'esecuzione delle opere primarie di urbanizzazione non riportava (come invece avrebbe dovuto) la presenza di un pozzo e l'indicazione che si trattava di un'area industriale dismessa. 

La Provincia e L’ARPA hanno richiesto un supplemento di indagine (si richiede la verifica analitica di molti altri parametri oltre a Cromo e Acetone) evidenziando anche che le indagini effettuate nel 2002 dal proprietario dell’area in autonomia (anche sulla parte già edificata),  non sono state fatte in contraddittorio con gli Enti e quindi  non possono essere validate. 
Altra precisazione estremamente importante. Questo significa che tutta la procedura di Indagine e bonifica non è stata eseguita informando gli Enti competenti. La Provincia intima che fino alla conclusione delle indagini l'area non potrà essere oggetto di interventi edilizi, mentre l'Amministrazione Comunale aveva già concesso i permessi di costruzione. 
La Provincia poi impone al Comune di Bolgare di convocare al più presto un incontro per approfondimenti sulla  parte dell'area già edificata coinvolgendo tutti i soggetti interessati o coinvolti. Attediamo al più presto questo incontro (da noi richiesto da tempo)!

Riassumendo e rispondendo anche al Sindaco che incomprensibilmente continua a negare qualsiasi problema:

- Le indagini fatte sull'area non sono state
eseguite informando gli enti competenti e quindi non possono essere validate.

- La richiesta del Comune fatta all'ASL era scorretta e incompleta.

- Fino al termine dell'indagine non si potranno fare interventi edilizi, mentre il Comune aveva già rilasciato i permessi per costruire.

- Per la parte già edificata non si conosce con certezza se sia stata fatta una bonifica  o che tipo di intervento di bonifica si sia realizzato.

Vogliamo ricordare che il Piano Attuativo che vede la riqualificazione dell'area EX-ICRO è stato realizzato a partire dal 2002 (Amministrazione Manti) ed è proseguito con l'Amministrazione Serughetti che all'epoca era Vice Sindaco. La procedura di bonifica di un'area industriale dismessa vede il Comune come Ente competente.

Chiediamo al Sindaco di spiegare il perché in questa vicenda emergono così tanti punti oscuri e di prendersi le proprie responsabilità senza "inventare" e "scaricare" le responsabilità a chi all'epoca non sedeva nemmeno in Consiglio Comunale.  

mercoledì 29 gennaio 2014

Piazza della Vita o Piazza dei Veleni?


In riferimento alla questione bonifica dell’area Ex-ICRO attuale PIAZZA DELLA VITA riportiamo quanto ricevuto dalla Provincia di Bergamo in merito alla nostra richiesta di far luce sulle procedure di bonifica adottate per la parte già edificata e per la restante parte da edificare.

Documento Provincia prot. n.113150 

Si fa riferimento alla nota in oggetto per comunicare quanto segue.
Lo scrivente Servizio è in attesa di acquisire dal Comune di Bolgare e dalle ditte Viblos ed Edilrodi (proprietarie del sito) la documentazione ed i chiarimenti richiesti nell’incontro del 23.10.13.
In particolare, in tale sede era stato richiesto: di acquisire un aggiornamento degli interventi realizzati nel sito dalla sua dismissione; chiarimenti su eventuali interventi su suolo e acque sotterranee in esito alle indagini realizzate dalla società EST nel 2002; informazioni sui passaggi di proprietà del sito con ricostruzione storica delle attività che lo hanno interessato; documentazione relativa alla pulizia e allo smaltimento delle cisterne oggetto dei recenti interventi.
Con nota provinciale prot. n.113468 del 05.12.13 il Comune e le ditte Viblos e Edilrodi sono state sollecitate a fornire quanto concordato nei tempi strettamente necessari.
Acquisito quanto sopra, si potrà procedere alla valutazione delle varie problematiche emerse sia per il suolo che per le acque sotterranee ai sensi della vigente normativa D.Lgs 152/06.
In particolare, oltre agli aspetti concernenti il corretto espletamento delle procedure previste in caso di contaminazione, potranno essere valutate: la proposta di indagini nella porzione di area non edificata presentata dalla ditta Viblos; indagini sulla porzione di area già edificata e sullo stato delle acque sotterranee anche esternamente al sito.
Per quanto riguarda invece eventuali pericoli per la salute pubblica, si rimanda all’Azienda Sanitaria Locale competente in materia, a cui la presente è inviata per opportuna conoscenza.
  
Noi continueremo a mantenere alta l’attenzione su questo tema.
Segnaliamo che in data 4 febbraio 2014 è stato convocato un ulteriore Tavolo Tecnico che speriamo chiarirà la situazione e fornirà dati certi sullo stato delle cose.

Rileviamo ancora una volta un atteggiamento assurdo da parte dell’attuale Amministrazione che sembra rivolto ad allungare i tempi e a non voler affrontare la questione.

Non abbiamo ancora ricevuto nessuna rassicurazione da parte del Sindaco, che ricordiamo è anche Assessore all’Ambiente e alle Opere Pubbliche, ne da parte del Vice Sindaco, che come dichiara l’Architetto Consonni estensore della relazione, pretesa dalla Provincia, sullo stato delle cose del piano attuativo dell’area EX-ICRO “tale piano è stato supportato dalla dichiarata collaborazione del Comune di Bolgare e dall’Assessore all’Edilizia Privata e all’Urbanistica sig. Luciano Redolfi, in rappresentanza dell’amministrazione Comunale”.

Cari Amministratori, visto che siete a conoscenza di quanto è (o non è) stato fatto, perché insistete a non voler dare risposte alla cittadinanza?

La domanda è semplice:

Per quanto concerne l’area EX-ICRO sono state messe in atto tutte le procedure necessarie per una corretta bonifica del suolo? La presenza di Cromo e Acetone in una zona di captazione dell'acqua ad uso idropotabile non deve preoccupare la cittadinanza? 

Gradiremmo una risposta! Qui stiamo parlando di vera SICUREZZA per i cittadini di Bolgare...

venerdì 20 dicembre 2013

Amministrare o Improvvisare?

In merito alla Variante della zona ex ICRO abbiamo ritenuto necessario richiamare l’attenzione degli Enti competenti in merito alla bonifica dell’area. Tale terreno era interessato dal complesso industriale “ICRO Didonè”, azienda che produceva in sito smalti e vernici, e ricade all’interno dall’area di rispetto delle captazioni ad uso idropotabile (acquedotto di via Italia).
A seguito della segnalazione l’ASL ha ritenuto necessaria la convocazione urgente di un tavolo tecnico per fare il punto della situazione.
Al tavolo tecnico la Provincia di Bergamo ha rilevato che dall’indagine preliminare risalente al 2002 emerge la presenza di contaminazione al suolo e di un supero dei limiti di Cromo nelle acque sotterranee e ha poi appreso che circa il 50% dell’area di recupero è già stata oggetto di riqualificazione residenziale (attuale Piazza della Vita e complessi commerciali e residenziali confinanti). Su quest’area la Provincia evidenzia che non risulta siano state fatte indagini in contradditorio e richiede che vengano fatti approfondimenti sulle problematiche emerse per il suolo e per le acque sotterranee. Il Comune risponde dicendo:
“Nel merito della vostra richiesta circa il documento “Indagine Preliminare Area” si ritiene che potrebbe non essere stato oggetto di valutazione in contradditorio con altri enti, probabilmente allora il settore unico “Tecnico-Ambientale” lo ha ritenuto esaustivo ai fini della procedura tecnico-amministrativa relativa all’attuazione del Piano D1/3A in via Dante/via Italia.”
Potrebbe, Probabilmente non sono termini accettabili. Bolgare è nelle mani di chi Amministra o di chi Improvvisa?
A tutela della salute pubblica tutti i cittadini devono sapere se sull’intera area sono state fatte le necessarie opere di bonifica e per quale motivo nella parte non ancora edificata l’Amministrazione ha concesso i permessi di costruzione se, a quanto pare, nemmeno la stessa Amministrazione sa con certezza se e quali opere di bonifica siano state fatte.