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martedì 10 gennaio 2012

Variante PGT


In molti dei comuni Lombardi e del Nord, è in atto un sensibile ridimensionamento del consumo del territorio, consapevoli che negli ultimi decenni si è urbanizzato in modo esagerato. Sicuramente  l’attenzione e la sensibilità alla qualità della vita ha determinato e contribuito a questa scelta; non sempre il consumo del territorio corrisponde a benessere e sviluppo, anzi ne condiziona i Bilanci, infatti in molti comuni come il nostro, queste azioni hanno visto sindaci e amministratori rincorrere i problemi legati a servizi e strutture necessari alla vita sociale delle proprie famiglie (ad es.: ricettività scolastiche).
Nel comune di Bolgare a tre anni dalla approvazione del PGT (2008) è stata adottata la prima Variante al Piano che se da un lato prevede una riduzione degli indici di edificabilità, dall’altro vede ancora la destinazione di circa 70.000 m2. di area privata ad attività di servizi (poligoni di tiro, pista ciclocross, ecc.).
Questo, avviene ad una anno dalla approvazione del Piano Integrato Cascina Sperandina che ricordiamo, nel progetto di massima prevede anche la realizzazione di un Motel con 80 stanze ca. Nella variante è prevista la realizzazione di una nuova rotatoria sulla Paloscana e la riqualificazione di via Tezza che diventerà una strada di m. 9,50, con notevoli costi per i cittadini di Bolgare, infatti per queste opere sono previsti più di 5.000.000,00 di € (dai documenti di variante).
Probabilmente non è un caso che il proprietario dei terreni ove è ubicata la Cascina Sperandina e l’area di 70.000 m2 destinata a futuri servizi sia la stessa persona.

Restiamo fortemente convinti che i servizi ai cittadini debbano e si possano fare in forma pubblica. Basta osservare quelli già esistenti (ad es. il Parco del Serio) per capire che scelte diverse sono possibili.


lunedì 14 novembre 2011

VARIANTE PGT 2011


Ormai quotidianamente leggiamo e vediamo sui giornali e TV locali i proclami e gli impegni di tanti Sindaci lombardi e del Nord a ridimensionare e contenere il consumo di territorio, consapevoli che negli ultimi decenni si è urbanizzato in modo esagerato e non secondo le esigenze della propria popolazione e della sua qualità di vita. Finalmente si è compreso che non sempre il consumo del territorio per l’edificazione di case e di fabbriche corrisponde al benessere e sviluppo della propria gente. Vediamo infatti che la conseguenza di queste azioni è di condizionare i Bilanci comunali che devono rincorrere i nuovi problemi che si sono venuti a creare quali ad es. la necessità di creare od ampliare strutture e servizi come scuole, impianti sportivi, cimiteri, depuratori, reti idriche e tecnologiche, ecc. Per non parlare del verde e della campagna…che si restringe sempre più e va a scomparire dalla ns. memoria più cara che è quella delle nostre origini.
Pensavamo che anche nella nostra amministrazione fosse in atto la riflessione su un più corretto e contenuto consumo del suolo. Tanto più che il PGT (Piano di Governo del Territorio) era stato appena approvato (nel 2008). Ecco invece che ad appena un anno e mezzo dal suo insediamento la nuova amministrazione (in continuità della precedente) mette di nuovo mano al PGT adottando una Prima Variante che dà…un colpo al cerchio e uno alla botte. Infatti ad una riduzione degli indici di edificabilità vediamo variare la destinazione da “Parco del Cherio” ad “attività di servizi” di circa 70.000 mq in zona sud di Bolgare al confine con Palosco (zona Cascina Sperandina). Questi “servizi” riguarderebbero l’ormai famoso “Motel di circa 80 stanze” con annessi e connessi, una richiesta di poligono di tiro a segno, pista di ciclocross, ed altro che verrà ancora. Naturalmente la variazione è tutta su area di privati. Nella variante è prevista anche la realizzazione di una nuova rotatoria sulla Paloscana e la riqualificazione di via Tezza che diventerà una strada di m. 9,50, con notevoli costi, infatti per queste opere sono previsti oneri per più di 5.000.000,00 di € (dai documenti di variante).
Restiamo fortemente convinti che i servizi per attività ludico-ricreative per i cittadini debbano e si possano fare in forma pubblica. Basta osservare delle esperienze già esistenti quali ad es. il Parco del Serio, per capire che scelte diverse sono possibili e si possono veramente fare.

lunedì 20 dicembre 2010

DAL POLO LOGISTICO AL POLO…DEL PIACERE/ 1

I terreni agricoli rimasti a sud di Bolgare al confine di Palosco, non hanno pace. Scampato il Polo logistico ecco che ne arriva un altro: un Polo…del piacere. Si, un “motel”, camere matrimoniali, garage interrati e discreti, piscine idromassaggianti “terapiche”, proprio come si usa in questi casi. D’altronde, in periodi di crisi economica, con fabbriche che chiudono e lavoratori che si licenziano, cosa c’è di meglio che puntare su un prodotto che non conosce crisi, quale appunto, il piacere? Dà sollievo e consolazione al territorio e poi, certo, si creano nuovi posti di lavoro, qualche ragazza disoccupata, magari straniera così si favorisce l’integrazione, qualche portiere di notte e di giorno, qualche guardiano o giardiniere, ecc.
In effetti i motel  sorti recentemente nella ns. zona, sembra che vadano tutti a gonfie e discrete vele.
Questo è in realtà quello che prevede il nuovo Piano Integrato di Intervento denominato “Cascina Sperandina” approvato recentemente dal Comune di Bolgare.
Ora, noi di Progetto per Bolgare, non vorremmo essere considerati “bacchettoni” o quelli che ad ogni proposta dicono sempre di no, ma siccome non abbiamo le fette di salame sugli occhi, non vogliamo essere presi in giro e cerchiamo di dire alla gente, quando occorre, di vedere bene le cose come stanno, proprio per non essere a sua volta presa in giro. Quindi, vediamola giusta. Con la scusa di “valorizzare” ad agriturismo la cascinetta Sperandina (o del Diavolo, come si chiamava una volta) gli si attacca un “centro ricettivo” (leggi “motel”) con laghetti artificiali (piscine) per circa 20.000 metri quadri con qualche “regalino” al Comune di Bolgare da parte del privato per ringraziare della grazia ricevuta (un domani tutto il complesso può essere riconvertito, tanto non è più terreno agricolo) come l’uso gratuito di un campetto di calcio, qualche euro per opere pubbliche in paese, il recupero di un pezzo di strada campestre che tra l’altro va ancora ad uso ed al  servizio del “centro”.

POLO…DEL PIACERE/2

Dicevamo, non siamo bacchettoni, ne contrari a che in zona si faccia qualcosa. Anche noi in sede di approvazione del PGT (Piano di Governo del territorio) avevamo proposto che in quella zona si potesse fare qualcosa di attinenza agricolo/ricreativa (agriturismo, maneggio, ecc.), ma qui siamo in presenza di qualcosa di diverso e soprattutto alla solita “svendita” del territorio da parte del Comune.
Siamo chiari: il terreno è del privato ma che questo terreno passi da un valore di circa 15 euro al metro quadro(1) ad un valore di 100-110 euro al mq (2) dipende dalla scelta o dalla concessione del comune. Quindi possiamo chiedere (o pretendere) che parte di questa “plusvalenza” di 80-100 euro al mq possa andare al comune? Possiamo chiedere che il Comune definisca con il privato un rapporto franco e chiaro basato sui calcoli fatti con la penna sui benefici economici che derivavano da tali trasformazioni urbanistiche? Guardiamo pure in casa “leghista” ad es. al Comune di Grumello o di Seriate per vedere come hanno fatto girare i numeri e che opere pubbliche hanno portato a casa.
Decisamente l’uso gratuito (neanche la cessione) di un campetto da 7 per i pulcini della squadra di calcio oltre che essere fumo negli occhi non è funzionale all’uso in un zona così lontana dal centro sportivo di via Manzoni. Chi porta i ragazzini “pulcini” ogni volta in quella zona così distante sia per giocare che per allenarsi? Semmai il Sindaco dovrebbe avere il coraggio e la decisione di chiedere al privato che costruisca davvero un campo di calcio in via Manzoni, adiacente ai campi che già ci sono, così come promesso in campagna elettorale e così come previsto nel PGT.
Coraggio e decisione perché i numeri ci sono visto che si trasformano 42.000 mq di area agricola in area “commerciale”  o “ricettiva” o di “benessere” (chiamiamola come vogliamo) il cui valore economico diventa almeno quadruplicato e quindi il campo sportivo nel luogo idoneo ed a totale spesa del privato ci sta benissimo ed abbondantemente.
Di questo anche gli amici della polisportiva o della squadra di calcio è giusto che debbano essere informati.
E’ ora che il Sindaco adotti una linea rigorosa ed equa (nel senso da applicarsi a tutti i cittadini o proprietari) per la valorizzazione dei benefici economici derivanti dalle trasformazioni urbanistiche da lui concesse, in modo che anche la comunità sia beneficiata in opere pubbliche vere e di vera compensazione.

(1)      Dati Provincia di BG
(2)      Dati Comune di Bolgare per monetizzazioni