lunedì 20 febbraio 2012

Variante PGT "Le nostre considerazioni"


Con il presente documento il Gruppo di Minoranza “Progetto Per Bolgare” intende dare un contributo alla processo di Variante del PGT avviato dall’amministrazione Comunale.
Siamo perplessi e preoccupati dinnanzi al fatto che si mette mano ad un P.G.T di recente approvazione senza nessun coinvolgimento partecipativo della popolazione ne, preventivamente, del Consiglio Comunale. Ancora una volta, davanti a scelte importanti che toccano il futuro di Bolgare, non ci sono momenti pubblici di confronto e di riflessione condivisa. Davanti ad una legittima Variante al P.G.T. avremmo voluto capirne il senso e le finalità. Avremmo voluto un confronto in merito a  “che paese vogliamo”? Quale qualità di vita e di relazioni vogliamo costruire? Su questo punto sarebbe stato importante sentire anche la cittadinanza e promuovere una vera partecipazione attiva con riferimento al modello inclusivo del forum (forum civico, consulta delle associazioni).
Siamo preoccupati perché non vorremmo trovarci con una  modifica del P.G.T che va, ulteriormente,  verso la direzione di consumo del suolo all’interno di un paese che è gia saturo di capannoni e di aree residenziali.
Tale presenza di aree residenziali porterà, nei prossimi anni, Bolgare a crescere progressivamente di popolazione; è quindi necessario costituire un sufficiente demanio comunale per una previsionale progettazione di spazi e luoghi atti ai servizi ed alla vita pubblica nel centro abitato (esempio : ala ovest di Palazzo Berlendis – area per futura Scuola Materna).
Inoltre sarebbe opportuno compiere uno sforzo per rilanciare incentivi economici a favore di coloro che intendessero recuperare spazi architettonici già edificati ma in stato di parziale degrado.
Noi siamo anche convinti che, proprio per tutelare il territorio sia necessario nell’area destinata dal P.G.T. comunale a Parco fluviale del Cherio, evitare ulteriori interventi di privati se davvero si vuol tutelare l’area sul piano della vegetazione e della fauna locale. Il territorio va qui protetto nella sua massima espressione naturalistica senza la realizzazione acritica di ulteriori edifici. Il nostro paese presenta, a sud, l’ultima importante ampia area verde-agricola che va salvaguardata non solo attraverso il Parco del  Cherio, ma tale parco va esteso a PLIS con i comuni di Telgate, Palosco e Calcinate.

domenica 19 febbraio 2012

Variante PGT "Le nostre osservazioni"


Sembra che i problemi del paese di Bolgare siano legati agli strumenti urbanistici del territorio.
Se consideriamo che nel 2004 abbiamo visto uno stravolgimento del territorio
con un massiccio ampliamento di aree residenziali nel  P.R.G.
E’ seguito nel 2008 il nuovo P.G.T con il consolidamento di queste aree e con un ulteriore consumo del territorio seppur limitato.
Ora a poco più di due anni di distanza si mette mano nuovamente al P.G.T.

Questa 1° Variante al P.G.T. vigente, approvato nel dicembre 2008, che ci viene presentata dall’ Amministrazione Comunale, sembra avere le caratteristiche di “un assestamento”
Riteniamo invece che le motivazioni date dall’Amministrazione Comunale per dare inizio alla procedura di Variante (espresse anche dal vicesindaco Redolfi sul notiziario comunale) siano insufficienti.
Non condividiamo il fatto che a meno di tre anni dall’entrata in vigore del P.G.T. , si attui una Variante (i cui costi sono a totale carico dei cittadini) giustificandola solo con le esigenze legate al mandato amministrativo e con la revisione richiesta dalla Legge Regionale 12/2005; perché si poteva attuare benissimo la revisione obbligatoria alla sua scadenza naturale del 5° anno.
Sono motivazioni deboli che non convincono, anche perché l’attuale Amministrazione rappresenta una continuità con l’Amministrazione precedente, che fortemente si è impegnata per la messa in vigore di tale strumento urbanistico; riteniamo infatti che diverse modifiche trasformative-correttive inserite oggi nella Variante potevano essere evitate se il PRG del 2004 ed il  P.G.T. approvato nel 2008, avessero avuto un carattere previsionale di lunga veduta; i fatti di oggi ci confermano questa carenza e ora ci ritroviamo a dover intervenire con modifiche correttive.
In realtà a ben vedere, alcune modifiche introdotte nella variante appaiono come misure atte a voler giustificare e legittimare il massiccio intervento a sud della Cascina Sperandina.
A tale operazione manifestiamo forti perplessità, in quanto va a stravolgere e compromettere il senso agricolo-rurale del Parco del Cherio; tale aspetto, come obiettivo di tutela delle risorse territoriali, dovrebbe poi essere condiviso coi comuni limitrofi per l’istituzione del PLIS .

Entrando nel merito delle modifiche proposte nella variante vogliamo evidenziare alcuni punti:

Modifica n° 2 :Ampliamento del Campus dei Servizi “Il Nochetto” sul fronte est di Via Manzoni per l’implementazione delle attrezzature sportive.
Condividiamo l’intervento ma ci chiediamo perché non operare (naturalmente con l’accordo dei proprietari dei terreni)  per acquisire anche tutta la restante area a nord e non solo l’area prevista per la realizzazione dei 2 campi da calcio, così da consentire una progettazione più organica di un vero e proprio Centro Sportivo. L’offerta sportiva in Bolgare è ampia e diversificata e questo comporterà, col tempo (non dimentichiamo le potenzialità ricettive residenziali esistenti e future dei piani attuativi), necessità di spazi e attrezzature sempre più idonee.

Modifica n° 3 : Mutamento della destinazione urbanistica da area per attività commerciali ad area per nuova  residenza in via Manzoni. 
Già nella stesura del P.G.T. avevamo evidenziato, come gruppo Progetto per Bolgare, che era inutile mantenere a commerciale tale porzione di area. Ma solo oggi si passa ad un mutamento della sua destinazione urbanistica.
Probabilmente avevamo ragione noi, ci avevamo visto bene.

Modifica n° 11 : Previsione di una rotatoria sulla “Paloscana” per l’accesso alla Cascina Sperandina.  
Da poco è stata completata la Paloscana e si propone di intervenire su di essa per realizzare una nuova rotatoria. Riteniamo che sia inutile perché tale opera viabilistica sarà al solo servizio dei privati.

Modifica n° 12 : Viabilità carrale e ciclopedonale per l’accesso alla Cascine Sperandina, Lupo, Cherio, Tezza.  
Siamo all’interno del Parco del Cherio dove dev’essere salvaguardato l’aspetto paesistico e rurale. Ha senso prevedere un nastro carrale di mt 6.00 con aiuola spartitraffico di mt. 1.50 ?
Proprio per tutelare l’aspetto ambientale riteniamo importante mantenere solo un  percorso ciclopedonale attrezzato e dalle dimensioni ridotte.  Le automobili possono accedere dalla Paloscana e trovare parcheggio in località “Cascina Sperandina”.
La mobilità interna al Parco dovrebbe essere esclusivamente ciclopedonale e per i mezzi agricoli. Riteniamo pertanto importante riqualificare il sistema di viabilità rurale-campestre e ciclopedonale esistente nell’ottica di favorire la mobilità alternativa e disincentivare l’utilizzo delle automobili ad esclusione dei soli residenti.

Modifica n° 19 : Riperimetrazione delle aree “Il Nochetto” e “Cuore del Parco”.
Sembra che non sia identificata in cartografia l’area “Cuore del Parco” almeno così pare.
Non condividiamo l’idea di togliere da tali aree il vincolo “a servizio pubblico” per legittimare l’ampliamento a sud dell’area Cascina Sperandina con finalità pubbliche.

Modifica n° 25 : Questa area era inserita nel PRG del 2004 come zona verde di rispetto alla viabilità; successivamente nel 2008 con l’adozione del PGT trasformate questa area a Verde Pubblico, aumentando il suo valore.
Ora con questa variante riducete ulteriormente il verde pubblico di questa area e ampliate ulteriormente il piano attuativo.

Modifica n° 26: Ampliamento area a sud Cascina Sperandina.
Siamo contrari a tale ampliamento in quanto tale ambito va rispettato e mantenuto per il suo valore ambientale. Rispetto all’estensione dell’area con finalità pubbliche, per la quale l’Amm.ne Comunale ha fatto richiesta di modifica del P.T.C.P. : Quale la risposta della Provincia?
Noi crediamo che l’usufruizione pubblica di un Parco si realizzi  anche attraverso la conservazione dell’originaria morfologia agricola a favore delle generazioni future, attraverso la salvaguardia e difesa delle fasce verdi e arboree accanto al fiume Cherio su tutto il territorio di Bolgare, attraverso la realizzazione di spazi aperti attrezzati, attraverso la realizzazione di una rete di percorsi  ciclo-pedonali che consentano un uso ricreativo del territorio.
Siamo contrari ad un uso pubblico del territorio attraverso la realizzazione di una pista ciclo-cross e di un poligono di tiro;  sono queste,  delle attività che per nulla si connettono con l’idea di Parco che tutela l’aspetto rurale tradizionale.

Modifica n° 28: Area di servizio lungo la Paloscana.
Siamo contrari; in Bolgare è già presente un’area di servizio carburanti e altre stazioni sono presenti appena fuori i confini del nostro paese. Inoltre, a livello nazionale, si opta per una politica di razionalizzazione dei punti di distribuzione e quindi non si capisce perché rinunciare ad un’area di circa 5.000 mq del Parco del Cherio per avere un nuovo distributore di carburanti su di una strada, la Paloscana che, con l’apertura della S.P.91, vedrà ulteriormente ridursi la propria portata di traffico veicolare.


Modifica n° 44: Modifica di un breve tratto di via Delle Noci.
Sono stati completati da poco i P.A. e si deve nuovamente metter mano ad un breve tratto stradale di via Delle Noci per rendere omogenea la viabilità. Tutto ciò non era prevedibile durante la progettazione e l’attuazione dei P.A. attraverso una più attenta direzione dei lavori? E’ forse mancata la supervisione durante la fase di realizzazione, da parte dell’ufficio tecnico?

Infine 2 considerazioni:

1.  L’ Amministrazione Comunale nell’ultimo decennio, con l’approvazione del PRG prima e l’adozione del PGT in seguito,  ha stravolto il territorio con numerose aree edificabili.
A fronte di questo massiccio consumo del territorio, la comunità di Bolgare non ha ricevuto benefici di nessun genere come invece è avvenuto per altre realtà vicino alla nostra
Abbiamo oramai la conferma, che è consuetudine per l’Amministrazione Comunale, rincorrere i problemi che si presentano a causa delle proprie scelte, anziché prevedere prima le necessità di intervento per un corretto sviluppo del paese.
Tutta una serie di interventi effettuati negli ultimi anni lo testimoniano, a conferma di quanto detto poco fa:  “in questo decennio è mancata la visione del dopo”.

2. Abbiamo visto che l’Amministrazione Comunale ha preso in considerazione ed introdotto nella Variante anche delle osservazioni protocollate dopo la data del 28 febbraio 2011;  data, che era stata comunicata mediante avviso pubblico, entro la quale i cittadini dovevano presentare le proprie osservazioni.
Se ciò è permesso dalla procedura ed è possibile che un’Amministrazione controdeduca tutte le osservazioni che vengono protocollate (anche quelle presentate oltre il termine previsto),  era comunque importante che l’Amministrazione esplicitasse  tutto ciò per garantire la massima trasparenza nella procedura e per garantire a tutti i cittadini le stesse opportunità.
Prendiamo atto che questo non è stato fatto!

venerdì 17 febbraio 2012

Assemblea programmatica

A tre anni dall'insediamento dell'attuale Amministrazione Comunale, il gruppo Progetto per Bolgare ha il piacere   di incontrare i propri sostenitori per uno scambio di opinioni su quanto fatto fino ad ora e sulle future attività.
Affronteremo i temi: Cascina Sperandina, Parco Sud del Cherio e Scuola dell'infanzia e non solo.

L'incontro è fissato per Giovedì 23 febbraio 2012 alle ore 20,45 presso le sale del Palazzo Berlendis.

Vi Aspettiamo.

Progetto per Bolgare

mercoledì 1 febbraio 2012

Lasciateci almeno la realtà...

Anche la sezione della Lega Nord di Bolgare fa bella mostra di questo slogan.



La critica politica è l’anima della democrazia. C’è però un limite a tutto. All’entrata degli spogliatoi in oratorio c’era un cartello che recitava:
CHI SA FARE FA, CHI NON SA FARE CRITICA.
Motto perfetto per descrivere il ruolo che la Lega Nord sta giocando in questo momento. Come si può definire un partito che fino a 30 giorni fa era al governo di questo Paese e ora si concede solo una critica incondizionata al Governo tecnico chiamato proprio perché il Governo politico fatto da loro era allo sbando e stava portando l’Italia alla deriva? La politica di Monti è “macelleria”, possiamo anche discuterne, ma come siamo arrivati fino a questo punto? Chi era alla guida del Paese fino a poche settimane fa e recitava: “La crisi è solo psicologica…” e chi era quel partito del Nord che con i suoi voti lo sosteneva senza se e senza ma? 

Speriamo che la politica e i politici (anche nostrani) tornino ad avere almeno il senso della realtà.

Un taglio d'erba contro la crisi


In queste belle (e ora anche nevose) giornate invernali capita di fare quattro passi fuori programma. Tra le mete preferite non può mancare il Parco Nochetto. La riflessione che segue nasce proprio durante una di queste passeggiate del fine settimana.
È noto che la manutenzione ordinaria delle aree verdi del Parco Nochetto, del Parco Brolo, di via Verdi e di via del Guado è regolamentata da una convezione tra l’Amministrazione comunale e l’Associazione Dilettantistica “U.S. New Line”, che prevede un contributo annuo a favore dell’associazione di € 12.000.
Il lavoro svolto sulle aree verdi è impeccabile ed è esperienza di tutti il perfetto stato in cui è mantenuto il Parco Nochetto. Quindi tutto bene? Non proprio…
A quanto ci è dato sapere, chi lavora per la manutenzione delle aree verdi per conto della “U.S. New Line” viene retribuito con un compenso orario (il compenso dovrebbe essere di circa € 6 all’ora). Non abbiamo nulla da dire su come l’Associazione “U.S. New Line” utilizzi i propri fondi, ma visto che tali soldi vengono da un contributo del Comune ci permettiamo di suggerire alcune modifiche e una maggiore trasparenza. È meritevole che l’Amministrazione elargisca dei contributi alle Associazioni del territorio, ma questi fondi dovrebbero servire a sostegno delle finalità proprie delle Associazioni e non a pagare i “volontari”. Il volontario, infatti, è colui che dedica gratuitamente il proprio tempo a sostegno di una causa, di un’associazione, di un’altra persona…e non dedica il proprio tempo, previo pagamento orario della prestazione data.
Se in futuro l’Associazione “U.S. New Line” avrà ancora l’incarico di manutenzione delle aree verdi sarebbe opportuna una modifica della convenzione. L’Amministrazione, in particolare l’Assessorato alle Politiche Sociali, dovrebbe privilegiare quelle persone, in particolari giovani in cerca di occupazione, che a causa della crisi o per motivi famigliari si trovano in difficoltà economiche e che quindi potrebbero trarre beneficio economico dallo svolgere il lavoro di manutenzione delle aree verdi.
Certamente l’Amministrazione risparmia soldi stipulando una convenzione con un’Associazione piuttosto che appaltando il lavoro a dei giardinieri professionisti, ma non dovrebbe essere solo questo l’obiettivo. Si potrebbe continuare a risparmiare, ma nello stesso tempo aiutare chi ha veramente bisogno di un lavoro per arrivare alla fine del mese.
Noi chiediamo che i fondi destinati al pagamento dei “volontari” che operano nel Parco non siano gestiti in completa autonomia dall’Associazione “U.S. New Line” e quindi destinati a persone, sicuramente meritevoli per quanto fanno, ma che forse non hanno così bisogno di un compenso rispetto a tanti altri concittadini che si trovano in situazioni di difficoltà. Non essendo certamente la “U.S. New Line” a doversi prendere l’onere di cercare chi ha bisogno di aiuto nel nostro paese, dovrebbe essere l’Amministrazione ad assumersi maggiormente le proprie responsabilità e non solo delegare, ma anche progettare, condividere e guidare quello che con i fondi comunali va a sostenere.
Pensate che bello sarebbe continuare a passeggiare per il nostro Parco e pensare che il lavoro fatto per avere l’erba tagliata, le piante potate, le siepi regolari… oltre che allietare le nostre passeggiate ha contribuito ad aiutare tanti concittadini a superare un momento di difficoltà. 

martedì 31 gennaio 2012

Notiziario comunale

Niente novità in comune?...L'Amministrazione, a novembre, ha chiesto ai gruppi di minoranza un articolo da pubblicare sul notiziario comunale. Noi, come pensiamo anche gli altri gruppi, abbiamo puntualmente risposto ed inviato il nostro articolo.
Alle soglie di febbraio non abbiamo ancora visto il notiziario...
Forse l'Amministrazione non ha nulla da dire ai suoi concittadini...?
Aspettiamo fiduciosi...

giovedì 19 gennaio 2012

Telgate - Non passa la mozione antidiscarica

Riportiamo l'articolo del blog Progetto per Telgate in merito alla mozione antidiscarica bocciata in Consiglio Comunale a Telgate.


Per quanto riguarda Bolgare non sappiamo ancora se l'Amministrazione ha intenzione di prendere posizione in merito.

martedì 10 gennaio 2012

Lunga e diritta correva la strada


La conosciamo tutti questa bellissima canzone dei Nomadi, e tutti sappiamo che non ha certo un lieto fine. Ripercorrendo questi anni in cui l’Amministrazione comunale è stata guidata dall’attuale maggioranza abbiamo la percezione che anche la nostra di strada non ci porti a nulla di buono. Certo non è facile in tempi di crisi guidare un comune, ma è proprio in questi momenti che devono emergere le capacità e la lungimiranza di chi si è candidato alla guida di una comunità. Ci risponderanno che è facile criticare. Hanno ragione. Rispondiamo, però, che è altrettanto facile rispondere alle critiche solo con altre critiche invece che valutare le idee e le proposte anche della minoranza.
stock photo : A green two-way street sign pointing to the Past and FutureSiamo partiti con le parole della canzone dei Nomadi perché, fino ad ora, l’opera più evidente di questa Amministrazione è stata la riqualificazione di via Papa Giovanni. Appunto una strada. Opera inutile? Riteniamo di no, ma pensiamo che forse altri interventi erano prioritari. I quasi 500 mila euro previsti per la sua realizzazione non potevano essere investiti nelle strutture scolastiche con progetti a medio e lungo temine? Pensare al futuro della comunità è lungimiranza politica; fare arredamento urbano è convenienza politica. Creare una comunità viva e attiva deve essere l’obiettivo di qualunque amministrazione. Per perseguire questo obiettivo non basta organizzare spettacoli in piazza, ma bisogna agire nel presente pensando al futuro. Viviamo in un contesto dove sempre più famiglie decidono di mandare i propri figli in scuole fuori paese. Decisione del tutto legittima e rispettabilissima. Questo però non può essere accettato passivamente da parte di chi amministra il paese. Per costruire una società attiva, che possa affrontare con impegno anche momenti difficili, è necessario che i propri membri si sentano parte della stessa comunità. Cosa succederà in futuro alla nostra comunità se già da ragazzi i suoi membri sono stati cresciuti, educati e formati in realtà diverse, eterogenee e slegate tra loro? La scuola deve essere la priorità di un’Amministrazione.
Quale è realtà di Bolgare. Una scuola materna che è continuamente sottoposta a rattoppi dell’ultimo minuto per poter accogliere un numero crescente di bambini. La scuola primaria, che costruito un primo lotto di classi, è stata lasciata con il primo piano della nuova palazzina con le finestre sbarrate da pannelli di legno. Una scuola secondaria che è la stessa che tutti noi ci ricordiamo di aver frequentato negli ultimi 30 anni…nulla di nuovo. La Maggioranza risponderà che il Piano di diritto allo studio rende disponibili per la scuola ingenti risorse economiche, ma noi non stiamo parlando solo di soldi, ma di progetti, di idee di voglia di mettersi in gioco e non solo di mettersi in mostra per le elezioni.
La nostra …strada lunga e diritta… non è fatta solo di asfalto, ma anche di idee. Questa strada ci dovrebbe portare ad una nuova scuola materna ampia colorata e spaziosa, costruita accanto all’attuale polo scolastico; una scuola elementare e media che rinnovate e in continuità lavorino per formare i nostri ragazzi con un’attenzione sempre più rivolta all’informatica, all’inglese al rispetto dell’ambiente e alla convivenza civile. Una strada quindi che ci porti insieme nel futuro e non ognuno per sé, in ordine sparso.

Variante PGT


In molti dei comuni Lombardi e del Nord, è in atto un sensibile ridimensionamento del consumo del territorio, consapevoli che negli ultimi decenni si è urbanizzato in modo esagerato. Sicuramente  l’attenzione e la sensibilità alla qualità della vita ha determinato e contribuito a questa scelta; non sempre il consumo del territorio corrisponde a benessere e sviluppo, anzi ne condiziona i Bilanci, infatti in molti comuni come il nostro, queste azioni hanno visto sindaci e amministratori rincorrere i problemi legati a servizi e strutture necessari alla vita sociale delle proprie famiglie (ad es.: ricettività scolastiche).
Nel comune di Bolgare a tre anni dalla approvazione del PGT (2008) è stata adottata la prima Variante al Piano che se da un lato prevede una riduzione degli indici di edificabilità, dall’altro vede ancora la destinazione di circa 70.000 m2. di area privata ad attività di servizi (poligoni di tiro, pista ciclocross, ecc.).
Questo, avviene ad una anno dalla approvazione del Piano Integrato Cascina Sperandina che ricordiamo, nel progetto di massima prevede anche la realizzazione di un Motel con 80 stanze ca. Nella variante è prevista la realizzazione di una nuova rotatoria sulla Paloscana e la riqualificazione di via Tezza che diventerà una strada di m. 9,50, con notevoli costi per i cittadini di Bolgare, infatti per queste opere sono previsti più di 5.000.000,00 di € (dai documenti di variante).
Probabilmente non è un caso che il proprietario dei terreni ove è ubicata la Cascina Sperandina e l’area di 70.000 m2 destinata a futuri servizi sia la stessa persona.

Restiamo fortemente convinti che i servizi ai cittadini debbano e si possano fare in forma pubblica. Basta osservare quelli già esistenti (ad es. il Parco del Serio) per capire che scelte diverse sono possibili.


La crisi è passata ... o forse no ...

È passato un anno dall’ultima volta che abbiamo suggerito l’opportunità, anche a Bolgare, di diminuire i costi della politica. 110 mila euro circa sono le spese annue sostenute per compensi a Sindaco e Assessori. Da parte nostra, come gruppo di minoranza, non ci sembrava corretto proporre direttamente in Consiglio una riduzione di compensi che non ci appartenevano. Abbiamo, come si dice, cercato di indurre ad una riflessione su questo tema. Finalmente, non ci pareva vero, proprio da un consigliere eletto nel gruppo di maggioranza (Consigliere D’Indio) è stata portata in Consiglio la proposta di ridurre del 50% indennità di Sindaco, Assessori e Consiglieri.

Proprio quello che avevamo proposto un anno fa!

Purtroppo però tale proposta è stata bocciata!

Il Sindaco ha detto che non è competenza del Consiglio deliberare sulle indennità della Giunta comunale e per quanto riguarda le indennità dei Consiglieri la Maggioranza ha preferito dire NO ai tagli.
La cosa singolare è che, a quanto si è capito, la proposta poteva anche essere accettata se ci fosse veramente ua situazione di crisi. L’opinione del Sindaco, infatti, è che a Bolgare non si percepisce una crisi così forte. Non c’è quindi motivo per diminuire i compensi dei politici.

...Sarà così…?