lunedì 19 aprile 2010

Assistenti educatori per la mensa scolastica


I consiglieri Comunali di Progetto per Bolgare e PDL
Considerato che attraverso la Proposta Piano di Diritto allo Studio 2010 (protocollo N. 0011842 – 30.11.2009) da parte del dirigente scolastico dott.ssa Virginia Ginesi i docenti ritengono determinante un progetto di collaborazione con l'Amministrazione comunale nella gestione del tempo mensa, tanto da ritenerlo prioritario anche rispetto ai corsi con esperti finanziati per arricchire l'offerta formativa, in quanto nella quotidianità non si ha la possibilità di curare l'apprendimento di base degli alunni e i loro bisogni di personalizzazione della didattica, causa l’insufficienza delle risorse ordinarie.
Visto che il Gruppi Consiliari Progetto per Bolgare e PDL nella seduta del Consiglio Comunale del 29 marzo 2010 hanno presentato un emendamento al Piano di Diritto allo Studio 2010 al fine di risolvere le difficoltà segnalate dal Corpo Docente delle scuole di Bolgare in merito alla gestione delle compresenze e supplenze, attraverso una proposta di appalto per assistenti educatori per la sostituzione in parte del personale docente della scuola primaria durante il tempo mensa così da recuperare le ore necessarie per compresenze e supplenze.
Visto che tale emendamento al Piano di Diritto allo Studio 2010 è stato bocciato della Maggioranza Consiliare durante la seduta del Consiglio Comunale
Inoltrano interpellanza al Sindaco
circa gli intendimenti ed i provvedimenti che intende adottare per le problematiche segnalate dal Corpo Docente attraverso la Proposta Piano di Diritto allo Studio 2010 (protocollo N. 0011842 – 30.11.2009) in riferimento alla difficoltà di gestione delle compresenze e supplenze.

mercoledì 3 marzo 2010

Bacheca...ancora ostaggio del comune...


Consiglieri Comunali di Progetto per Bolgare
Premesso che:
- in data 9/11/2005, il Comune comunicava ai vari Gruppi politici ed associativi interessati, che a causa dei lavori di ristrutturazione del fabbricato di proprietà dell’Istituto Diocesano, ubicato in Piazza V. Veneto, intendeva …” spostare le bacheche di proprietà dei vari gruppi riportati in indirizzo della lettera, a zona più consona, da destinarsi….”;
- in data 17/04/2007, il gruppo Progetto per Bolgare, dopo ampio termine dal completamento dei lavori interessanti Piazza V. Veneto, sollecitava il Comune per il ripristino delle bacheche rimosse a causa dei lavori di ristrutturazione;
- in data 14/05/2007, il Sindaco pro tempore Manti rispondeva circa l’impossibilità a prevedere soluzioni in tempi brevi e certi in quanto si era in attesa di definire tipologia ed ubicazione delle bacheche in parola;
- in data 06/05/2008 il gruppo Progetto Per Bolgare risollecitava il Sindaco a dare risposta alla necessità di ripristino delle bacheche quale strumento di informazione alla cittadinanza e proponendo una loro ubicazione provvisoria in attesa di quella definitiva da individuarsi da parte dell’Amministrazione
- in data 30/05/2008 il Sindaco manti rispondeva con lo stesso tono della sua precedente risposta del 14/05/2007 non avendo ancora individuato (…dopo 2 anni) la tipologia e l’ubicazione delle bacheche;
- in data 30/10/2008 il Gruppo Progetto per Bolgare e altri (Partiti politici interessati) nel risollecitare la questione, proponeva il ripristino, benché provvisorio, delle vecchie bacheche (peraltro ancora in custodia del comune), nelle stesse dimensioni e nello stesso luogo ove erano ubicate le precedenti;
- in data 26/11/2008 il Sindaco Manti, riscontrando il ns. sollecito e la ns. proposta , oltre che mostrare, dopo 3 anni, la sua inefficienza a risolvere un problema di per sé di facile soluzione, passava anche a non tanto velate minacce velate minacce (si cita…”la collocazione impropria delle bacheche sul suolo pubblico potrebbe configurare una violazione anche di tipo penale e che il comando di polizia locale è allertato per e eventuali azioni susseguenti…”) e ad informare che “…il Consiglio Comunale sarà chiamato a breve ad approvare apposito regolamento per utilizzo delle bacheche.”
Visto
- la comunicazione dell’ Ufficio Difensore civico della Regione Lombardia, dott. Massimiliano della Torre n. 09/1.5.1./8 - 01263 del 17/03/2009 nella quale viene ricordato al Sindaco Manti, che nonostante i numerosi solleciti, risulta che il Comune non ha ancora provveduto ad individuare la zona di ubicazione delle bacheche e chiesto espressamente i motivi di tale inspiegabile ritardo considerando il fatto che proprio sul sito del Comune, proprio il Sindaco mette in evidenza l’importanza di “conoscere ed essere informati”;
- a tale richiesta, a ns. conoscenza, non è stata data ancora risposta
rilevato che il problema della ricollocazione delle bacheche rimosse in occasione della ristrutturazione dello stabile di proprietà dell’Istituto Diocesano e della Piazza V. Veneto sussiste tuttora nonostante i solleciti sopramenzionati;

- le bacheche dei gruppi e delle associazioni richiedenti sono uno importante strumento di informazione e di partecipazione da parte della popolazione alla vita della Comunità
inoltrano interpellanza al Sindaco
circa gli intendimenti ed i provvedimenti che intende adottare per il pronto ripristino delle bacheche dei gruppi ed associazioni rimosse su richiesta del comune in occasione dei lavori di ristrutturazione della Piazza V. Veneto e dello stabile in essa ubicato, anche nelle tipologie ed ubicazioni diverse da quelle di allora ed eventualmente nelle modalità individuate dalla Amministrazione.

Premio "Fuori dal Comune"


I Consiglieri Comunali di Progetto per Bolgare
- Premesso che il Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, Art. 3 comma 1, che recita: ”Il Consiglio comunale, depositario della volontà dei cittadini di Bolgare, […] è l’Organo destinato ad assumere il potere normativo previsto dalla Legge e dallo Statuto Comunale. Esso costituisce il riferimento diretto della partecipazione dei cittadini alle sue funzioni di indirizzo e di programmazione delle attività del Comune, per lo sviluppo della Comunità alla quale lo stesso è preposto”;
- Vista la manifestazione “Fuori dal Comune” nella quale sono stati premiati concittadini di Bolgare (a cui è rivolta la ns. stima ed ammirazione) a nome dell’intera Comunità ;
- Rilevato che l’Organo Istituzionale che rappresenta tale Comunità, il Consiglio Comunale, non è stato minimamente coinvolto nell’iniziativa e non ha opportunamente partecipato alla scelta dei concittadini meritevoli di tale riconoscimento;
- Ritenendo che i riconoscimenti assegnati ai cittadini nella serata “Fuori dal comune” rappresentino un atto indirizzo e di stimolo rivolto in particolare alle nuove generazioni e un esempio di impegno civico mostrato da nostri concittadini, che gli amministratori vogliono rendere manifesto e invitare ad adottare;
- Essendo convinti che l’Istituzione Consiliare, estromesso da tale iniziativa, sia stato privato di una sua fondamentale funzione
Inoltrano interpellanza al Sindaco
Circa i criteri di scelta dei concittadini da onorare con tale riconoscimento e perché non siano stati oggetto di una discussione in Consiglio Comunale, essendo esso il riferimento diretto della partecipazione dei cittadini alle sue funzioni di indirizzo.

Tabelloni luminosi...di tutti...o solo per alcuni?


I consiglieri Comunali di Progetto per Bolgare
Premesso che il Gruppo Progetto per Bolgare nello scorso mese di novembre aveva chiesto di pubblicizzare sul tabellone luminoso comunale, l’iniziativa culturale di una mostra del libro per ragazzi collaterale anche a una sensibilizzazione delle iniziative di Emergency e che a tale richiesta era stata data verbalmente risposta negativa da parte dell’ufficio segreteria (per tramite della Sig.ra Elena Belotti);
Sottolineato che l’azione pubblicitaria era rivolta unicamente alla promozione di una iniziativa culturale (mostra del libro) in favore dei ragazzi di tutte le scuole del comune di Bolgare e delle iniziative dell’Agenzia Internazionale Emergency;
Rilevato che alla nostra richiesta di spiegazioni relativamente al diniego non è stata data risposta da parte degli uffici che hanno rimandato al sindaco l’espressione delle motivazioni che hanno sotteso al diniego;
Visto che alla data odierna sembra non essere stato redatto apposito regolamento per l’utilizzo dei tabelloni luminosi comunali;
Visto che ad oggi non sono state riposizionate le bacheche dei gruppi politici ed associativi asportate “provvisoriamente” su richiesta dell’Amministrazione Comunale a causa di lavori pubblici che interessavano le aree ove erano ubicate, né tanto meno, sono state individuate diverse tipologie ed ubicazioni definitive;
Nel denunciare pubblicamente la situazione che vede il nostro gruppo consiliare ma anche altri gruppi civici e politici operanti in paese nell’impossibilità di utilizzare strumenti che la pubblica Amministrazione è obbligata a mettere a disposizione della cittadinanza e nel ritenere antidemocratica e non corretta la non concessione dello spazio sul tabellone luminoso, dal momento che il tabellone non è proprietà esclusiva di Sindaco e Giunta ma anche di cittadini rappresentati dalla minoranza che ne hanno compartecipato all’acquisto
Inoltriamo Interpellanza al Sindaco
circa le motivazioni che hanno determinato il diniego all’utilizzo del tabellone luminoso, per la promozione della iniziativa mostra del libro per ragazzi e di sostegno e sensibilizzazione alla attività di Emergency, che ricordiamo, come avviene per altre agenzie Internazionali, riceve la giusta attenzione in diversi comuni della provincia di Bergamo proprio per la sua attività di servizi sociali e di solidarietà a livello mondiale.

venerdì 25 dicembre 2009

WHITE CHRISTAMS A TUTTI…

A Coccaglio l’amministrazione comunale ha inaugurato l’operazione "White Christmas" (Bianco Natale), come il titolo di una famosa canzone natalizia, perché secondo l’ideatore dell’operazione “il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità”. È così che fino al 25 dicembre i vigili vanno casa per casa a suonare il campanello degli extracomunitari per chiedere il permesso di soggiorno e segnalare eventuali clandestini.
Il contenuto amministrativo-politico del provvedimento è in linea con il Pacchetto Sicurezza, e quindi legale. Da dire resta molto, invece, circa l’umanità dell’operazione.
Siamo pienamente d’accordo con le parole di Padre Mario Toffari, direttore dell’Ufficio Migrantes della Diocesi di Brescia: “francamente il cristianesimo è un’altra cosa: emarginando il povero (e guarda caso sempre il più debole) emarginiamo lo stesso Cristo e la cosiddetta identità, più volte sbandierata a sostegno di politiche non affatto cristiane, sa solo di strumentalizzazione oltre che interpretazione impropria del Vangelo”. Vogliamo ricordare che per la Chiesa la festa che caratterizza il cristianesimo è la Pasqua.
Ci sembra doveroso ricordare quanto Benedetto XVI ha ribadito nel suo discorso al Convegno di Pastorale per i migranti il 9 novembre 2009: “Fedele all’insegnamento di Gesù ogni comunità cristiana non può non nutrire rispetto e attenzione per tutti gli uomini, creati a immagine e somiglianza di Dio e redenti dal sangue di Cristo, ancor più quando si trovano in difficoltà. Ecco perché la Chiesa invita i fedeli ad aprire il cuore ai migranti e alle loro famiglie, sapendo che essi non sono solo un ‘problema’, ma costituiscono una ‘risorsa’ da saper valorizzare opportunamente per il cammino dell’umanità e per il suo autentico sviluppo”.
Quindi buon Natale a tutti. Che sia bianco e santo, che sappia di accoglienza e nel rispetto di ogni persona umana.

giovedì 24 dicembre 2009

L’impegno di Progetto per Bolgare a favore di Emergency

Oggi Emergency è presente in Cambogia, Afganistan, Iraq, Sierra Leone, Sudan dove costruisce e gestisce ospedali per i feriti di guerra e per emergenze chirurgiche, centri per la riabilitazione fisica e sociale delle vittime di mine antiuomo e altri traumi di guerra, posti di primo soccorso per il trattamento immediato dei feriti, centri sanitari per l’assistenza medica di base.
Progetto per Bolgare ritiene che la Pace e la Giustizia Sociale siano valori da presidiare costantemente, attraverso attività che coinvolgano la nostra comunità in vari momenti dell’anno.
Vogliamo ricordare la proiezione del film “Domani torno a Casa” documentario presentato da Emergency a Venezia alla 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, e da noi proposto in una serata estiva presso l’area feste che ha visto un’intensa partecipazione di pubblico.
La Pace è quindi un valore che deve trovare applicazione concreta e non restare un’idea astratta; è per questo che nel corso del 2009 grazie alla festa popolare al parco Nochetto, alla Mostra del Libro e soprattutto alla generosità della gente, sono stati raccolti da Progetto per Bolgare (tra donazioni dirette e donazioni ai banchetti di Emergency) circa 1300 euro. Soldi che Emergency ha utilizzato per il centro pediatrico di Anabah in Afganistan.

mercoledì 23 dicembre 2009

Maestra, cosa è una Mostra del libro?

Dal 28 novembre all’8 dicembre 2009 presso le sale del Palazzo Berlendis abbiamo visto tutti i bambini e ragazzi della nostra comunità, circa 500, sfogliare libri, leggere trame, osservare immagini domandare ad un compagno se aveva gia letto un particolare libro e cosa ne pensava…
Anche tantissimi adulti sono stati attratti dal piacere di sfogliare un buon libro.
Ma lasciateci dire che la vista dei ragazzi, e ancora di più, quella dei bambini che si appassionavano ad un libro, ad una lettura, ad un incontro con un’esperienza di racconto è stata una grande soddisfazione.
I bambini della scuola dell’infanzia e dei primi due anni della scuola primaria hanno potuto assaporare un’allegra lettura animata del testo “Se vede una scala, Ninetta curiosa”, mentre i ragazzi di terza media hanno avuto modo di conoscere la realtà dei territori coinvolti dalla guerra attraverso l’esperienza dell’associazione Emergency che da 15 anni offre assistenza sanitaria alle vittime civili dei conflitti.
La presenza di Emergency non è stata limitata unicamente all’incontro con i ragazzi, ma abbiamo voluto dare alla Mostra del libro anche una finalità sociale. I libri non erano solo in “mostra” ma anche in “vendita”. Sarebbe stato crudele farvi venire l’acquolina in bocca e poi togliervi il boccone dalle mani. Non era però nostra intenzione fare della Mostra un’attività commerciale. Il ricavato della manifestazione è stato infatti donato interamente ad Emergency, a sostegno di quelle attività che i nostri ragazzi di terza media hanno visto e di cui ora anche loro si sono fatti testimoni.
Martedì 1 dicembre grazie alla preziosa disponibilità di Giulio Foglieni e Francesco Defendi del gruppo Teatro e Dintorni, si è svolta un’intensa lettura del monologo “La Febbre” di Wallace Shawn. La bellissima sala del Palazzo Berlendis è stata appena sufficiente ad accogliere le persone che hanno assistito alla lettura, ma certo si è dimostrata totalmente insufficiente a contenere la grande emozione e suggestione che la voce di Giulio, la musica di Francesco e le parole del testo hanno generato nel pubblico.
Lo spazio per raccontarvi di questa Mostra del libro sta per esaurirsi, ma ci sono ancora due cose importanti da scrivere.
”Maestra, cosa è una Mostra del libro?”
Questa è la domanda di un ragazzo di V° elementare fatta all’insegnate nel momento in cui la classe veniva informata della visita alla Mostra.

·   È nostra intenzione fare della Mostra del libro un appuntamento abituale per la comunità di Bolgare. Non vogliamo veder trascorrere ancora 10 anni, non vogliamo che Bolgare neghi ad un’altra generazione di suoi ragazzi l’occasione di gustare il piacere di sfogliare libri, leggere trame, osservare immagini domandare ad un compagno se aveva gia letto un particolare libro e cosa ne pensava…
Per evitare questo Progetto per Bolgare si rende pienamente disponibile, come è sempre stata sua caratteristica, a collaborare con l’attuale amministrazione per fare in modo che la Biblioteca Comunale possa diventare veramente un luogo di incontro dei ragazzi con i libri.
·   Per ultimo Progetto per Bolgare deve i suoi più sinceri e dovuti ringraziamenti a tutti quelli che hanno partecipato alla realizzazione di questa manifestazione e a coloro che hanno collaborato alle varie attività inserite nella Mostra. In particolare ringraziamo l’intero corpo docente di tutte le  scuole di Bolgare, il gruppo Teatro e Dintorni, il gruppo Emergency di Bergamo, l’Oratorio e soprattutto tutti quei genitori che hanno accompagnato i propri figli alle varie iniziative.

domenica 13 dicembre 2009

...Si ricomincia...

In occasione dell’uscita di questo numero vogliamo innanzitutto ringraziare i cittadini che alle elezioni amministrative del giugno scorso ci hanno dato la preferenza. Li rassicuriamo, assieme al resto della cittadinanza, che anche in minoranza, faremo il nostro dovere di presenza, controllo, proposta costruttiva affinché l’azione amministrativa che riguarda tutta la popolazione di Bolgare sia svolta al meglio e nell’interesse di tutti i cittadini.
In occasione dell’insediamento del Consiglio Comunale abbiamo ricordato e raccomandato al Sindaco Luca Serughetti di essere il Sindaco di tutta la popolazione (anche di quel 50% che ha espresso preferenza diversa) e gli abbiamo ricordato che la storia del nostro paese non inizia con il mandato di un Sindaco o di una singola amministrazione, ma poggia sulle opere e sulle azioni di coloro (amministratori e cittadini) che nel corso degli anni hanno conservato i valori fondanti della nostra comunità.
La maggioranza ha cercato di esprimere parole rassicuranti circa la collaborazione con tutti (minoranze, associazioni, gruppi, ecc.), l’aveva fatto anche in campagna elettorale,  ora vogliamo vedere nei fatti questa volontà. Alcune scelte operate in questi primi mesi da parte della maggioranza (il poco spazio assegnato alle minoranze sul notiziario comunale, l’abolizione delle consulte comunali, l’eliminazione della rappresentanza delle minoranze nella commissione edilizia…) sembrano però smentire la volontà di collaborazione espressa.
Da ultimo il “garbato” ostruzionismo praticato in occasione della Mostra del libro organizzata da Progetto per Bolgare (la non concessione del materiale da noi richiesto per l’allestimento, la mancata autorizzazione dell’utilizzo dei pannelli luminosi comunali per informare la popolazione dell’iniziativa) non sono segnali di una volontà collaborativa con le minoranze.
Noi comunque vogliamo esserci, dire la nostra, fare le nostre proposte. Vogliamo essere di stimolo e sollecito all’amministrazione perché porti avanti le iniziative e le opere promesse alla popolazione, alcune delle quali, peraltro, condivise anche da noi.
Ci auguriamo che le dichiarazioni del Sindaco e della sua maggioranza relativamente a “partecipazione”, “collaborazione”, “trasparenza” non siano solo di facciata, ma siano veritiere e convinte, nel rispetto naturalmente dei reciproci ruoli.
In Consiglio Comunale il confronto, la proposta, ma anche la critica o il dissenso delle minoranze possono essere utili per meglio valutare e risolvere i problemi del nostro paese e che quindi riguardano tutti.